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Home » Attualità » Messa alla prova spiegata semplice: stop al processo e lavori sociali (come succederà a John Elkann)

Messa alla prova spiegata semplice: stop al processo e lavori sociali (come succederà a John Elkann)

Cos'è la messa alla prova, come funziona e cosa implica per John Elkann e il caso sull'eredità Agnelli. Ecco i dettagli
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene9 Settembre 2025
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John Elkann
John Elkann (fonte: Fanpage)

La messa alla prova, termine che deriva dall’inglese “probation”, è un istituto giuridico innovativo introdotto in Italia nel 2014. Consiste nella sospensione del procedimento penale per reati di minore allarme sociale, offrendo all’imputato la possibilità di intraprendere un percorso di risocializzazione. La legge prevede che, su richiesta dell’imputato o su proposta del pubblico ministero, il processo venga sospeso e l’imputato venga affidato all’ufficio di esecuzione penale esterna (UEPE).

Il d.lgs. n. 150/2022 ha ampliato l’ambito di applicazione della messa alla prova, estendendola a reati puniti con pena detentiva non superiore a sei anni e introducendo la possibilità per il pubblico ministero di proporla direttamente all’imputato, sia in udienza che durante le indagini preliminari. Questo istituto si applica a reati che si prestano a percorsi risocializzanti o riparatori.

Il programma di trattamento, elaborato dall’UEPE d’intesa con l’imputato, prevede l’esecuzione di un lavoro di pubblica utilità gratuito per un minimo di dieci giorni, presso istituzioni pubbliche, enti o organizzazioni di volontariato. Le mansioni possono riguardare ambiti sociali e sociosanitari, protezione civile, patrimonio ambientale e culturale, immobili pubblici o specifiche competenze dell’imputato. Oltre al lavoro di pubblica utilità, il programma può includere attività riparative, risarcimento del danno e mediazione con la vittima.

Margherita Agnelli
Margherita Agnelli (fonte: Panorama)

John Elkann, presidente di Stellantis, ha ottenuto la messa alla prova nell’ambito di un’indagine sull’eredità Agnelli. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il suo programma di trattamento potrebbe prevedere 10 mesi di lavoro presso un’istituzione salesiana. Gli avvocati di Elkann sottolineano che la richiesta di messa alla prova non implica un’ammissione di responsabilità. Tuttavia, l’avvocato di Margherita Agnelli, madre di John, sostiene il contrario, interpretando la scelta come un’implicita ammissione di colpa.

Ricordiamo che la disputa legale sull’eredità di Gianni Agnelli e Marella Caracciolo era incentrata su accuse di evasione fiscale per una presunta residenza svizzera fittizia di Marella, che avrebbe nascosto un patrimonio di circa 1 miliardo di euro al Fisco italiano.

Margherita Agnelli, figlia di Gianni, aveva denunciato i figli John, Lapo e Ginevra Elkann per truffa e occultamento di beni, portando a un’indagine della Procura di Torino. Oltre alla posizione di John, l’inchiesta si è risolta con l’archiviazione per Lapo e Ginevra.

Se il percorso di Elkann verrà valutato positivamente dal giudice, i reati a lui contestati si estingueranno senza lasciare traccia nel casellario giudiziale.

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