Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Attualità » Neve a Milano e Torino venerdì 23 gennaio: torna il “cuscino freddo” in Pianura Padana

Neve a Milano e Torino venerdì 23 gennaio: torna il “cuscino freddo” in Pianura Padana

A partire da questo venerdì la Pianura Padana tornerà a imbiancarsi di neve: previsioni meteo, temperature e accumuli attesi nelle città del Nord Italia.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene21 Gennaio 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Milano innevata nel 2021
Milano innevata nel 2021 (fonte: Unsplash)

La neve sta per tornare protagonista sulle pianure del Nord Italia. Dopo anni in cui gli accumuli significativi sono diventati sempre più rari, le previsioni meteo indicano che tra venerdì 23 e sabato 24 gennaio i fiocchi bianchi potrebbero imbiancare città che non vedevano precipitazioni nevose abbondanti da tempo, da Milano a Torino, passando per Piacenza, Varese, Bergamo e altre province della Pianura Padana.

L’arrivo della neve a quote così basse è legato a una dinamica meteorologica particolare, innescata dal passaggio di correnti artiche sui territori settentrionali e dal conseguente drastico calo delle temperature previsto nelle prossime ore. Ma perché questa volta la neve potrebbe raggiungere anche le città di pianura?

La risposta sta in un fenomeno tipico della meteorologia invernale padana: la formazione del cosiddetto “cuscino freddo”: si tratta di un meccanismo che il meteorologo Mattia Gussoni di iLMeteo.it descrive come determinante per le nevicate a bassa quota. A partire da oggi, l’irruzione di aria artica inizierà a depositarsi nei bassi strati della Pianura Padana. Poiché si tratta di aria densa e pesante, questa tenderà a ristagnare al suolo, creando uno strato gelido con temperature che scenderanno ampiamente sotto lo zero durante la notte, mantenendosi molto basse anche durante il giorno.

La data cruciale da segnare sul calendario è venerdì 23 gennaio. In quel momento è attesa una perturbazione atlantica che caricherà l’atmosfera di umidità. Le correnti più miti scorreranno sopra lo strato gelido preesistente senza riuscire a scalzarlo completamente. Quando le precipitazioni attraverseranno questo strato freddo vicino al suolo, si manterranno in forma nevosa fino al piano, creando le condizioni ideali per nevicate anche in città.

Secondo le ultime previsioni, le aree maggiormente coinvolte tra la serata di venerdì 23 e le prime ore di sabato 24 gennaio saranno in Piemonte, dove la neve dovrebbe cadere diffusamente su tutto il territorio, incluse Torino, Biella, Vercelli e Novara, e in Lombardia, dove i fiocchi sono attesi su Varese, Bergamo, Pavia e Milano, anche se per il capoluogo lombardo si prevede una possibile alternanza tra neve e pioggia mista. Anche la Liguria nelle sue aree interne e l’Emilia occidentale, a partire da Piacenza, potrebbero vedere accumuli nevosi.

Ragazza sotto la neve
Ragazza sotto la neve (fonte: FreePik)

Gli esperti sottolineano che questo genere di configurazioni meteorologiche è diventato sempre più raro negli ultimi anni a causa del riscaldamento globale, che spesso impedisce la tenuta del freddo nei bassi strati atmosferici. Se i modelli confermeranno la resistenza del cuscino freddo, si tratterebbe di un episodio invernale dal “sapore antico”, con accumuli abbondanti soprattutto sui settori alpini e prealpini, ma con scenari suggestivi anche nelle città di pianura.

Le nevicate non dovrebbero limitarsi al solo venerdì. Anche per domenica 25 gennaio le previsioni indicano ancora neve a quote molto basse su Piemonte, alta Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, nell’ambito di un secondo impulso di aria fredda. Lungo l’Appennino, sui rilievi centrali e insulari, sono possibili nevicate dai 1.000-1.100 metri in su.

Guardando nel dettaglio alle previsioni giorno per giorno, oggi al Nord è attesa una giornata di tempo stabile grazie all’alta pressione, con cielo sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni e gelate diffuse ovunque. Al Centro si prevedono schiarite su Toscana e Umbria, mentre al Sud persiste il maltempo con condizioni critiche sulla Calabria ionica settentrionale.

La giornata di domani vedrà un cielo molto nuvoloso al Nord senza precipitazioni, mentre al Centro il tempo rimarrà asciutto con nubi irregolari. Al Sud il cielo sarà molto nuvoloso con precipitazioni limitate alle coste tirreniche meridionali e in Sardegna.

Venerdì 23 gennaio, la giornata chiave, si aprirà all’insegna del maltempo al Nord con precipitazioni da ovest verso est. Oltre alla pioggia, nevicherà in pianura sulle regioni occidentali. Al Centro è previsto un peggioramento sui settori tirrenici e in Umbria, con neve a partire dai 1.400 metri. Al Sud tempo più instabile su Campania, bassa Sicilia e Sardegna.

Sabato 24 gennaio continuerà a nevicare sulle Dolomiti e sui rilievi friulani, con neve possibile in bassa quota sulla Pianura Padana. Verso sera dovrebbero peggiorare le condizioni sul basso Piemonte e sulla Liguria, con neve in pianura al Nordovest. Domenica 25 gennaio la mattinata sarà nevosa su tutto l’arco alpino, con tempo instabile sulle regioni tirreniche e sulle Isole Maggiori.

Se le previsioni verranno confermate, milioni di abitanti del Nord Italia potrebbero assistere a uno spettacolo diventato ormai eccezionale: la neve che imbianca le loro città, regalando paesaggi invernali che sembravano ormai appartenere al passato.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Donald Trump CBS

Trump, l’insolito regalo ai fedelissimi: ecco le scarpe da 145 dollari che ora indossano tutti (per paura)

11 Marzo 2026
Nicola Gratteri

“Faremo i conti”: Gratteri gela Il Foglio dopo il caso Sal Da Vinci. È bufera sulla libertà di stampa

11 Marzo 2026
Ignazio La Russa in Senato

La Russa, nuovo scivolone in Senato: il microfono resta acceso e lo sfogo imbarazza il Palazzo

11 Marzo 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.