Chi è rimasto bloccato — il quadro completo
- 204 studenti del programma World Student Connection, ospiti in vari alberghi in attesa di itinerari alternativi;
- BigMama, rapper italiana, ha pubblicato un appello sui social dichiarandosi «terrorizzata» e chiedendo di poter tornare a casa;
- Guido Crosetto, ministro della Difesa, si trovava a Dubai con la sua famiglia
- Cuneo Volley e Cisterna di Latina, due squadre di pallavolo maschile impegnate nel NAS Sports Tournament;
- Un gruppo di turisti italiani a bordo di una nave da crociera, impossibilitati a raggiungere Doha per il volo di rientro.

Si parlava di una possibile ripartenza il 3 marzo, ma nessuna conferma ufficiale è arrivata. Le connessioni internet negli Emirati sono state interrotte a intermittenza, rendendo difficili persino le telefonate. Il console a Dubai, Edoardo Napoli, è in contatto costante con i gruppi.
Tante le testimonianze di paura di persone allarmate per i boati delle bombe, lanciate a intervalli regolari.
Anche il mondo dello sport è coinvolto. Le squadre di volley maschile Cuneo e Cisterna di Latina erano impegnate nel NAS Sports Tournament quando gli attacchi hanno bloccato ogni partenza. Ivan Zaytsev, ex nazionale azzurro e schiacciatore di Cuneo, ha aggiornato i propri follower con un messaggio sobrio: “Qui l’aria è pesante ma stiamo tutti bene”. Un gruppo di turisti italiani, invece, si trova ancora a bordo di una nave da crociera nel porto di Dubai: il piano era raggiungere Doha per poi imbarcarsi su un volo diretto a Roma, ma anche quella tratta è saltata.
La presenza di così tanti studenti italiani a Dubai non era casuale. Il progetto Ambasciatori del futuro prevedeva una simulazione diplomatica ispirata al funzionamento delle commissioni dell’ONU: giovani delegati di diverse nazionalità, chiamati a confrontarsi sui grandi temi globali interpretando il ruolo di rappresentanti internazionali. Un’esperienza formativa che adesso si è trasformata in una lezione di geopolitica vissuta in prima persona.



