Domenica 16 novembre 2025 si celebra in tutto il mondo cattolico la Giornata mondiale dei poveri, un’iniziativa voluta da Papa Francesco per mantenere viva l’attenzione della Chiesa e della società verso le persone che vivono situazioni di fragilità, esclusione e bisogno.
Questa ricorrenza annuale non rappresenta solo un momento di riflessione spirituale, ma un invito concreto all’azione solidale. La giornata è stata istituita per ricordare che la cura dei più vulnerabili costituisce una responsabilità collettiva che riguarda credenti e non credenti, istituzioni religiose e comunità civili.
L’evento si inserisce nel più ampio impegno della Chiesa cattolica per promuovere una cultura dell’incontro e della prossimità. Papa Francesco ha più volte sottolineato come la povertà non sia solo una condizione economica, ma anche sociale, affettiva e spirituale, invitando tutti a guardare oltre le statistiche per riconoscere i volti e le storie delle persone in difficoltà.

Durante la Giornata mondiale dei poveri, in numerose diocesi e parrocchie in Italia e nel mondo vengono organizzate iniziative di solidarietà: mense aperte, distribuzione di beni di prima necessità, momenti di incontro e condivisione. L’obiettivo è quello di tradurre la fede in gesti concreti che possano fare la differenza nella vita quotidiana di chi si trova ai margini.
In particolare, oggi nell’Aula Paolo VI, Papa Leone XIV avrà come ospiti al suo pranzo condiviso anche un gruppo di persone trans, accompagnate da don Andrea Conocchia e suor Genevieve Jeanningros. Come detto da don Andrea, parroco di Torvaianica:
“Un sentito grazie a Papa Leone per questa occasione di incontro e di pranzo condiviso. Mi pare una gran bel segno di attenzione e di vicinanza alle persone a tutta la comunità LGBT“
La data scelta del 16 novembre, che cade nel periodo liturgico che precede la solennità di Cristo Re, vuole richiamare l’attenzione sul Vangelo della carità e sull’importanza di riconoscere Cristo stesso nei poveri e nei bisognosi, secondo l’insegnamento evangelico che identifica il servizio agli ultimi come servizio a Dio stesso.



