Nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2025 il cielo italiano si illuminerà con la prima Superluna dell’anno, un evento astronomico che unisce spettacolo visivo e tradizione agricola. Ma perché questa Luna Piena porta il suggestivo nome di “Luna del Raccolto”? Il nome “Harvest Moon” (Luna del Raccolto) affonda le radici nelle tradizioni agricole: in passato, la luce intensa di questa Luna permetteva ai contadini di proseguire i lavori nei campi anche dopo il tramonto, sfruttando le ultime settimane utili per portare a casa i raccolti prima dell’arrivo dell’inverno.
La Luna del Raccolto non cade sempre nello stesso mese: per definizione, è la prima Luna Piena che sorge più vicino all’equinozio d’autunno (quest’anno avvenuto il 22 settembre). Di solito appare a settembre, ma nel 2025 arriva “in ritardo” il 7 ottobre, un evento che non si verificava da cinque anni.
Il momento di massimo plenilunio sarà alle 05:48 del mattino del 7 ottobre (ora italiana), ma lo spettacolo inizierà già al tramonto del 6 ottobre, quando la Luna sorgerà maestosa sull’orizzonte orientale.
Quest’anno la Luna del Raccolto coincide con una Superluna, il che la rende ancora più spettacolare. Una Superluna si verifica quando il nostro satellite si trova nel punto più vicino alla Terra nella sua orbita mensile (il perigeo), apparendo quindi più grande e luminosa del normale nel cielo notturno. Questa sarà la prima di tre Superlune consecutive: la prossima si vedrà il 5 novembre (Superluna del Castoro), seguita dalla Superluna Fredda il 5 dicembre.

Quando la Luna sorge all’orizzonte, sembrerà particolarmente enorme. Questo effetto è dovuto alla cosiddetta “illusione lunare”, un fenomeno ottico-percettivo: il nostro cervello interpreta la Luna come più grande quando è vicina all’orizzonte perché può confrontarla con alberi, edifici e montagne. In realtà, le dimensioni apparenti della Luna rimangono praticamente identiche sia all’orizzonte che in alto nel cielo.
Nelle prime ore dopo il sorgere, potreste notare che la Luna assume una tonalità giallo-arancio particolarmente suggestiva. Questo accade perché l’atmosfera terrestre disperde la luce blu riflessa dalla superficie lunare, lasciando passare le lunghezze d’onda più lunghe, quelle rosse e arancioni.
Per godervi al meglio lo spettacolo, cercate un punto di osservazione con una buona vista verso est, possibilmente lontano dalle luci artificiali della città. Il momento migliore per l’osservazione sarà subito dopo il tramonto del 6 ottobre, quando la Luna apparirà più drammatica all’orizzonte.
Se guardate con attenzione, noterete anche Saturno brillare a circa 15 gradi sopra e a destra della Luna, mentre direttamente sopra il disco lunare si formerà il famoso “Quadrato di Pegaso”, un asterismo formato da quattro stelle che disegnano un rombo nel cielo. Un piccolo suggerimento per misurare le distanze celesti: il vostro pugno chiuso, tenuto con il braccio teso, copre circa 10 gradi di cielo.



