Alessandra Mussolini, in un’intervista al Corriere della Sera e nel suo nuovo libro “Benito. Le rose e le spine” (Piemme), rivela un segreto di famiglia che getta nuova luce sul matrimonio tra sua nonna, Rachele Guidi, e Benito Mussolini. Contrariamente all’immagine di donna sottomessa tramandata dalla storia, Rachele ebbe una relazione clandestina con Corrado Varoli, un fabbro che l’aveva affascinata fin dall’adolescenza. Il dettaglio è stato ufficializzato, ma non è totalmente inedito, visto che in M – Il figlio del secolo, la serie di Joe Wright ispirata dal romanzo di Antonio Scurati, si accenna a questo evento.
La storia, ricostruita grazie a un manoscritto inedito affidato a Mussolini da un parente di Predappio, rivela che Varoli, amministratore di Villa Carpena, fu sorpreso in compagnia di Rachele da Augusta, sorella della stessa Rachele, la quale, segretamente innamorata di Benito, informò il Duce con una lettera anonima. Benito, furioso, si precipitò a Villa Carpena per affrontare la moglie, che negò le accuse.
Il Duce, pur fingendo di credere a Rachele, tornò indietro, guidato da un’intuizione. Varoli, avvertito dell’arrivo di Mussolini da una pattuglia di polizia complice di Rachele, si nascose nel ripostiglio della villa. Benito, pur non trovando l’amante, intuì la verità dalla tavola apparecchiata per due.
Secondo Alessandra Mussolini, Rachele tradì Benito non per vendetta, ma per “riequilibrare la situazione”, per sperimentare ciò che il marito faceva spesso e, paradossalmente, per riconquistarlo. Ricordiamo che nella sua vita Mussolini ebbe moltissime relazioni extraconiugali. Ci fu il matrimonio, sempre negato, con Ida Dalser, due rapporti molto solidi con Margherita Sarfatti e Claretta Petacci.
Questo episodio, lungi dal distruggere il matrimonio, lo rafforzò, dimostrando a Benito che Rachele non era completamente alla sua mercé.
Il libro di Alessandra Mussolini, “Benito. Le rose e le spine”, promette di svelare ulteriori dettagli su questa storia e di offrire una nuova prospettiva sulla figura di Rachele Mussolini, restituendole, secondo l’autrice, la giustizia che le è stata negata dalla storia ufficiale. La storia di Rachele e Corrado si concluse con un incontro casuale tra i due in un ristorante nel 1960 a Castrocaro. Un ultimo, malinconico addio, con le mani che si sono sfiorate.






