Simone Ruzzi, in arte Cicalone, è diventato un fenomeno social grazie ai suoi video in cui documenta l’attività dei borseggiatori nelle metropolitane di diverse città italiane. Ex pugile, ex campione di kick boxing e istruttore di pugilato, questo informatico romano ha trasformato la sua passione per la legalità in una vera e propria missione documentaristica che conta migliaia di follower sui social.
Insieme al campione di kickboxing Mattia Faraoni ed Evelina, videomaker del gruppo, Cicalone realizza reportage di almeno mezz’ora chiamati ironicamente Scuola di botte. I loro video riprendono le aggressioni e i furti, in particolare nelle metropolitane, e alcune volte le loro riprese avrebbero permesso di identificare e assicurare alla giustizia alcuni borseggiatori.
Due giorni fa, la situazione è degenerata: Cicalone è stato vittima di una violenta aggressione alla stazione metro Ottaviano, sempre a Roma, da parte di almeno 5 persone. Lo stesso Cicalone ha documentato l’accaduto pubblicando su Instagram una foto che lo ritrae sdraiato nel retro di un’ambulanza con evidenti escoriazioni sul sopracciglio, sullo zigomo e alla bocca, accompagnata dalla didascalia: “Infami veri da dietro in 10”. Nelle ore successive ha postato altre immagini dal pronto soccorso e con il volto ancora livido, scrivendo: “Sono in piedi”.
Secondo la ricostruzione fornita da Evelina, che tuttora accompagna lo youtuber durante le riprese, l’aggressione sarebbe stata premeditata e mirata specificamente contro Cicalone. “Erano sei o sette volti noti, rom o dell’est Europa, brutti ceffi e molto aggressivi, che poco prima avevano minacciato anche le guardie giurate”, ha dichiarato la giovane, visibilmente sotto shock.
La dinamica dell’aggressione è stata particolarmente violenta. Evelina racconta che gli aggressori erano persone che lei e Cicalone avevano già incontrato in precedenza e che li avevano minacciati verbalmente: “Sembravano essere più dei ‘capi’ che dei borseggiatori comuni. Di solito si appostano vicino alle macchinette per i biglietti, per rubare i bancomat ai turisti”.
L’attacco si è svolto in fasi precise: prima si sono avvicinati in due, probabilmente sotto l’effetto di stupefacenti, lanciando offese e accuse. Poi il più grosso dei due ha preso il cellulare e fatto una telefonata. “Neanche 5 secondi dopo i due si sono scagliati contro le guardie giurate, poi sempre quello più grosso ha sferrato un forte pugno alla nuca di Simone”, spiega la videomaker.

Dopo il colpo, Cicalone è caduto a terra “rigido e inerme, come fosse svenuto”, e gli aggressori hanno continuato sferrandogli anche un paio di calci mentre era inerme. “Simone si sarebbe potuto difendere utilizzando lo spray al peperoncino che ha sempre con lui: ma, conoscendolo, non lo avrebbe mai usato in un luogo chiuso”, aggiunge Evelina.
Nell’aggressione è rimasto ferito anche personale della vigilanza in servizio alla stazione della metropolitana. I violenti sono poi fuggiti in direzione viale Giulio Cesare. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia del commissariato Borgo e i carabinieri, che hanno avviato le indagini sull’accaduto.
Un elemento cruciale per le indagini è che l’intera aggressione è stata documentata. Evelina ha filmato tutto “con la telecamera che avevo in mano e anche con gli occhiali; e anche la camera a 360° che aveva Simone in mano ha registrato l’aggressione”. Questo materiale video sarà fondamentale per identificare i responsabili.
Non è la prima volta che Simone Cicalone finisce nel mirino dei criminali a causa della sua attività di denuncia. Nel maggio 2024 aveva raccontato di un tentativo di investimento con un’auto in zona Piramide, seguito dalla minaccia: “La devi smettere di fare video. Non è il lavoro per te”. Anche alla stazione metro Flaminio, Cicalone e la sua videomaker erano stati aggrediti da borseggiatori. In quell’occasione, un uomo aveva simulato il gesto del taglio della gola vedendo la telecamera, mentre una donna si era scagliata contro la videomaker, che aveva riportato una prognosi di sette giorni all’ospedale Santo Spirito.
Le aggressioni non si sono limitate alla Capitale. A Napoli, lo youtuber è stato attaccato per due volte: una nell’agosto 2025, quando la videomaker venne scaraventata a terra, e una precedente in cui Cicalone venne colpito da un gruppo di persone con un bastone.
Sulla vicenda è intervenuto Alessandro Onorato, assessore ai Grandi eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, esprimendo solidarietà a Cicalone: “È surreale che personaggi noti e dediti al borseggio, nella nostra città ma anche nel resto d’Italia, siano liberi di delinquere e rimangano ad agire indisturbati”.
L’assessore ha poi criticato la situazione della sicurezza nella Capitale: “Non è accettabile che turisti e pendolari continuino a essere bancomat di questi criminali organizzati in squadre. Non è tollerabile che talvolta la politica si indigni più di chi denuncia e documenta questi episodi rispetto a chi li compie”. Onorato ha infine chiesto al Governo Meloni di “passare dagli annunci ai fatti concreti: le forze dell’ordine hanno bisogno di più personale per garantire un maggiore controllo del territorio”.



