Una mattina difficile quella del 19 gennaio 2026 per Stefano De Martino, che ha dovuto dire addio al padre Enrico, scomparso a 61 anni. L’uomo soffriva da tempo di problemi di salute che nelle ultime settimane si erano aggravati fino alla morte.
La notizia si è diffusa rapidamente da Torre Annunziata, dove la famiglia De Martino è originaria e dove Enrico era una figura conosciuta e apprezzata. Oltre a Stefano, lascia la moglie Mariarosaria e gli altri due figli: Adelaide, che lavora come assistente del fratello, e Davide. Ci sono anche due nipoti: Santiago, il figlio di Stefano, e Mattia, nato due anni fa da Adelaide.
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Il conduttore ha deciso di fermare temporaneamente il lavoro per stare vicino ai suoi cari. I funerali si svolgeranno in forma privata, secondo la volontà della famiglia. In queste ore stanno arrivando tantissimi messaggi di vicinanza da colleghi, amici e fan, compresi alcuni dei volti storici di Amici, il programma che ha lanciato la carriera di Stefano nel mondo dello spettacolo.
Il legame tra Stefano ed Enrico è sempre stato profondo ma complicato, segnato da affetto sincero e momenti di distanza. A unirli è stata soprattutto la danza, una passione che entrambi conoscevano bene ma che vivevano in modo diverso.
Enrico era stato ballerino professionista e sapeva quanto fosse faticoso quel percorso. Per questo motivo, all’inizio, aveva cercato di scoraggiare il figlio. “Non voleva farmi ballare”, aveva raccontato Stefano durante un’intervista con Bruno Vespa, spiegando che il padre temeva per lui un futuro troppo duro.
Lo stesso Enrico, parlando con il Corriere della Sera, aveva chiarito i motivi della sua resistenza iniziale: ballare è un lavoro che richiede enormi sacrifici fisici e mentali, con prove continue anche nei weekend e senza la possibilità di uscire la sera con gli amici. Temeva che Stefano non riuscisse a reggere quella pressione. Quella durezza, in realtà, nascondeva il desiderio di proteggerlo.
La carriera di Enrico come ballerino si era interrotta presto, a soli 25 anni, quando scoprì che stava per diventare padre. “Ero a Roma, in scena con una compagnia di danza, quando la mia fidanzata mi chiamò per dirmi che era incinta di Stefano”, aveva raccontato. Da quel momento la danza divenne solo un hobby, mentre lui si dedicò al lavoro e alla famiglia, aprendo successivamente un ristorante per garantire stabilità economica ai suoi cari.
Con il passare del tempo, il rapporto tra padre e figlio si è evoluto. Un cambiamento importante è arrivato quando Stefano è diventato padre di Santiago: in quel momento ha iniziato a comprendere meglio le scelte di Enrico, i suoi silenzi e le sue preoccupazioni.
Durante un’intervista recente a La volta buona con Caterina Balivo, Stefano aveva ricordato un episodio simbolico: il primo “ti voglio bene” che suo padre gli aveva detto quando lui aveva già 21 anni. “L’affetto me l’ha sempre dimostrato con i gesti, piuttosto che con le parole. Con l’età si è intenerito di più. Questo per me è stato un grande insegnamento. Ora che sono papà so quanto vale dirlo e per questo ho iniziato prima di lui“, aveva spiegato il conduttore.
Nella stessa intervista, Stefano aveva anche parlato di quanto i genitori fossero presenti nella sua vita quotidiana nonostante gli impegni televisivi: facendo programmi in diretta serale come Affari Tuoi, riusciva a cenare ogni sera con mamma e papà, anche se virtualmente davanti allo schermo. “È come essere a casa”, aveva detto, descrivendo quella routine familiare che riusciva a mantenere nonostante il successo.
Parole che oggi, dopo la scomparsa di Enrico, assumono un significato ancora più forte e toccante.



