Una violenta perturbazione sta flagellando il nord-ovest della Francia, il Regno Unito e parte dell’Europa settentrionale, lasciando dietro di sé blackout, voli cancellati e centinaia di migliaia di persone senza elettricità. Ma oltre all’emergenza meteorologica, in Francia si è accesa una polemica inaspettata: il nome scelto per identificare questo fenomeno atmosferico è Goretti, che per molti cattolici richiama immediatamente Santa Maria Goretti, la giovane martire italiana simbolo di purezza e perdono.
La tempesta Goretti ha colpito con particolare violenza il Regno Unito, dove le raffiche di vento hanno raggiunto i 200 chilometri orari nel sudovest dell’Inghilterra. Il Met Office, l’agenzia meteorologica nazionale britannica, ha emesso un raro avviso di allerta rossa per il pericolo vento. Le conseguenze sono state immediate e drammatiche: 64.000 case sono rimaste al buio per i blackout elettrici, mentre all’aeroporto di Heathrow sono stati cancellati 70 voli, coinvolgendo circa 9.000 passeggeri. La British Airways ha soppresso oltre 50 collegamenti, la maggior parte a corto raggio.
Anche la rete ferroviaria britannica ha subito pesanti ripercussioni. Diverse linee hanno sospeso i servizi fino al pomeriggio, mentre in Scozia le autorità hanno emesso 15 allerte per chi viaggia in auto. L’aeroporto di Birmingham ha riaperto la pista solo con servizio ridotto, invitando i passeggeri a verificare lo stato dei voli direttamente con le compagnie aeree. Gli esperti hanno definito il fenomeno una vera e propria bomba meteorologica, e nonostante la perturbazione si stia allontanando, sono attese nuove allerte per neve e ghiaccio nel weekend in Scozia e nel nord dell’Inghilterra.
In Francia, circa 380.000 famiglie sono rimaste senza elettricità a causa della tempesta. La stragrande maggioranza delle utenze colpite si trova in Normandia, dove il dipartimento della Manica è stato posto in allerta rossa. Il fornitore di energia Enedis ha confermato che anche Bretagna, Piccardia e la regione dell’Ile-de-France hanno subito interruzioni significative. Il bilancio del passaggio di Goretti sul territorio francese conta due feriti: un uomo di 26 anni è stato ricoverato dopo essere caduto dal tetto di casa nel tentativo di sistemare una tegola, mentre un altro individuo di 43 anni è rimasto ferito in circostanze simili nel dipartimento dell’Aisne.
La perturbazione ha avuto conseguenze anche sulla produzione energetica francese. Il colosso Edf ha deciso di sospendere l’attività del reattore Epr di Flamanville per precauzione. La Società nazionale delle Ferrovie francesi (SNCF) ha cancellato numerosi collegamenti ferroviari per ridurre i rischi legati alla caduta di alberi, rami e possibili interruzioni della corrente elettrica.
La tempesta si è poi spostata verso la Germania, dove sono attese forti nevicate nel nord del Paese, con accumuli fino a 15 centimetri. Nel sud della Germania il rischio principale è rappresentato dal gelo estremo: le temperature potrebbero scendere fino a -20°C nel fine settimana. Le città di Amburgo e Brema hanno proclamato la chiusura delle scuole, mentre la compagnia ferroviaria nazionale Deutsche Bahn ha mobilitato oltre 14.000 dipendenti per sgomberare neve da binari e banchine, avvertendo di ritardi significativi nei prossimi giorni.
Nel nord della Spagna, in particolare nelle Asturie, la tempesta Goretti ha causato una vittima. Diverse province spagnole sono sotto allerta meteo, con raffiche di vento che hanno raggiunto i 130 chilometri orari.

Ma è proprio il nome della tempesta ad aver scatenato un dibattito in Francia. Santa Maria Goretti è una figura molto venerata nella tradizione cattolica. Nata nel 1890 a Corinaldo, nelle Marche, fu uccisa all’età di undici anni nel 1902 a Nettuno, dopo aver subito un tentativo di stupro. Prima di morire, perdonò esplicitamente il suo assassino, Alessandro Serenelli, ed espresse il desiderio che un giorno la raggiungesse in Paradiso. Questo perdono, offerto sulla soglia della morte, costituisce il cuore della testimonianza che la Chiesa ha riconosciuto canonizzandola nel 1950, alla presenza della madre.
Serenelli fu condannato a trent’anni di carcere e si convertì durante la detenzione, chiedendo perdono alla madre di Maria e conducendo successivamente una vita di penitenza. Santa Maria Goretti è oggi venerata come martire ed è particolarmente cara alle comunità di Corinaldo, Nettuno, Aprilia (dove le è intitolata la chiesa arcipretale di piazza Roma) e Latina, che ospita la casa del martirio e ha dato il suo nome all’ospedale pubblico cittadino.
Il Tribune Chretienne, testata di riferimento del mondo cattolico francese, ha sollevato perplessità sulla scelta del nome: “Come può un fenomeno meteorologico potenzialmente distruttivo portare il nome di un santo? I nomi dei santi hanno un forte peso spirituale e simbolico, in particolare per i fedeli, e il loro uso per descrivere fenomeni violenti crea una disconnessione di significato. Evitare l’uso dei nomi dei santi per descrivere eventi distruttivi non sarebbe una questione di censura, ma piuttosto un rispetto fondamentale per la memoria spirituale che incarnano”.
I servizi meteorologici francesi hanno risposto alle critiche spiegando che la scelta del nome non ha alcun riferimento simbolico o religioso. Météo France ha chiarito che Goretti era semplicemente il prossimo nome disponibile nell’alfabeto della stagione 2025-2026, stabilito a settembre scorso da un consorzio di sei paesi: Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Lussemburgo e Andorra. Le tempeste vengono nominate solo se rischiano di raggiungere almeno la soglia di allerta arancione per venti forti, per garantire un’immediata identificazione pubblica e rendere più efficace la comunicazione dei rischi.
“Attribuire un nome a una tempesta può sembrare un dettaglio, ma per noi meteorologi è fondamentale. I sondaggi mostrano che la popolazione presta maggiore attenzione alle misure di sicurezza quando il fenomeno è chiaramente identificabile con un nome proprio”, ha spiegato Météo France. La lista dei nomi segue l’ordine alfabetico e quando una tempesta attraversa diversi Paesi, è il servizio meteo del primo Paese toccato a determinarne il nome. Dopo Goretti, la prossima tempesta che colpirà uno di questi Paesi sarà chiamata Harry.
Nonostante le rassicurazioni tecniche delle autorità meteorologiche, la polemica evidenzia quanto i riferimenti religiosi mantengano un peso significativo nell’immaginario collettivo, soprattutto quando vengono associati a eventi percepiti come negativi o distruttivi. Per i cattolici francesi e italiani, il nome Goretti evoca immediatamente una storia di sofferenza, coraggio e redenzione che difficilmente può essere separata dal suo significato spirituale, indipendentemente dalle intenzioni puramente funzionali dei meteorologi.
