Andrea Camilleri, l’indimenticabile padre letterario del Commissario Montalbano, ha sempre definita sua moglie Rosetta Dello Siesto, “La spina dorsale della mia esistenza“. Ma chi era effettivamente questa donna che ha trascorso gran parte della sua vita come una presenza costante, silenziosa, ma decisiva?
Rosetta nasce a Milano nel 1928. Il suo incontro con Camilleri, però, avviene a Roma. Laureata con una tesi su Pico della Mirandola, i due si conoscono durante le prove di una pièce dedicata proprio al filosofo rinascimentale. Lui è il regista, lei è stata chiamata ad assisterlo. Un incontro, dunque, del tutto casuale, ma capace di cambiare per sempre le loro vite.
Un momento che Camilleri, anni dopo, ha ricordato con tenerezza nel libro Ora dimmi di te. Lettera a Matilda (2018), ammettendo di non aver smesso di pensare a lei nemmeno per un momento. E, effettivamente, tornato a Roma dalla Sicilia, la invita a cena. Da quella sera, hanno mangiato insieme per oltre sessant’anni.
Il matrimonio, infatti, viene celebrato nel 1957 e rimane saldo fino alla morte dello scrittore, nel luglio del 2019. In tutti questi anni, però, Rosetta è rimasta volontariamente nell’ombra, non amando le luci della ribalta. Nonostante questo, la sua influenza è stata enorme.

Camilleri, infatti, ha sempre confessato con orgoglio: che non c’è stato un solo rigo che abbia pubblicato senza prima farlo leggere a sua moglie. Rosetta, infatti, è stata il suo filtro, lo specchio critico, la voce di cui fidarsi davvero. E quando le parole sembravano non bastare, è al suo giudizio che lo scrittore si è affidato ciecamente.
Per lei Camilleri ha avuto solo parole di stima e amore definendola intelligente, paziente e comprensiva. Tre qualità che, stando a lui, avevano permesso al loro matrimonio di attraversare decenni di cambiamenti senza mai incrinarsi.
A rafforzare questo amore, poi, sono arrivate anche le loro tre figlie, Andreina, Elisabetta e Mariolina, che hanno dato alla coppia quattro nipoti e due pronipoti. Tra loro, la piccola Matilda, destinataria della lettera-libro in cui Camilleri ha raccontato la propria vita con semplicità e affetto.
Una vita, dunque, quella di Rosetta dedicata a questo grande amore fino al 1° maggio 2025, quando si è spenta a Roma a 97 anni. Con lei si chiude un capitolo che appartiene non solo alla vita privata di Camilleri, ma anche alla cultura italiana. Perché dietro l’immaginazione dello scrittore c’è sempre stata la voce discreta di Rosetta, la donna che ha saputo essere moglie, compagna, amica e critica letteraria silenziosa.



