Il 24 gennaio si celebra San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra e dottore della Chiesa, patrono dei giornalisti e dei comunicatori. Nato in Savoia nel 1567, Francesco di Sales fu un uomo di cultura e un pastore straordinario che scelse di rinunciare a una brillante carriera giuridica per dedicarsi alla vita religiosa. Divenuto vescovo di Ginevra in un’epoca di forti tensioni religiose, si distinse per il suo metodo: al posto dello scontro, cercava sempre il punto d’incontro e il dialogo.
Fondatore dell’Ordine della Visitazione insieme a Santa Giovanna di Chantal, lasciò opere letterarie fondamentali come l’Introduzione alla vita devota, testi che parlavano a tutti in modo semplice e profondo. Morì a Lione nel 1622, ma la sua eredità è rimasta così viva da portarlo a essere proclamato Dottore della Chiesa.

Il motivo per cui è stato scelto come patrono dei giornalisti risiede nella sua incredibile intuizione comunicativa. In un periodo in cui la parola scritta era il mezzo più potente per influenzare le masse, Francesco comprese che la predicazione verbale non bastava più per raggiungere chi era lontano dalla Chiesa. Inventò così un metodo pionieristico: iniziò a scrivere brevi volantini e manifesti che spiegavano la fede in modo chiaro e comprensibile, facendoli scivolare sotto le porte delle case o affiggendoli sui muri. Questo uso strategico e capillare della carta stampata lo ha reso il primo vero “comunicatore di massa”, un esempio di trasparenza e coraggio intellettuale per chiunque oggi lavori nel mondo dell’informazione.
In onore della sua festa, che cade il 24 gennaio, è nata la Shine Crew, un collettivo di trentatré giovani content creator italiani che hanno deciso di trasformare il web in un luogo di riconciliazione. Attraverso l’iniziativa “Voci e volti umani per la pace”, questi ragazzi hanno dato vita a una maratona digitale lunga 24 ore, durante la quale i loro profili social hanno rinunciato a polemiche e “dissing” per lasciare spazio esclusivamente a storie di perdono e solidarietà.
Questo progetto, nato dalla collaborazione tra la CEI e importanti università come la Cattolica di Milano e lo IUSVE di Venezia, punta a formare narratori digitali competenti capaci di contrastare l’odio online. I membri della crew, selezionati attraverso un contest nazionale, dimostrano che la tecnologia può ancora essere uno strumento di unione, portando avanti l’eredità di San Francesco di Sales in un mondo dominato da algoritmi e messaggi istantanei.



