I fan della Marvel Comics si stanno preparando a a un ritorno sorprendente al Los Angeles Comic-Con: Stan Lee sarà presente… come ologramma! Secondo il The Hollywood Reporter, un ologramma AI di Stan Lee sarà parte integrante della Stan Lee Experience al LACC, in programma dal 26 al 28 settembre nella città degli angeli.
Oltre al costo standard di accesso allo stand (tra i 15 e i 20 dollari), i fan potranno spendere ulteriormente per scattare selfie con l’ologramma o addirittura intrattenere conversazioni one-to-one della durata di tre minuti. L’ologramma è stato creato da Proto Hologram, l’azienda responsabile dello specchio interattivo promozionale per The Conjuring: Last Rites, in collaborazione con la società di produzione virtuale HyperReal.
Bob Sabouni, a capo degli Stan Lee Legacy Programs, ha assicurato che l’ologramma non dirà nulla che non sia “in linea con ciò che Lee ha espresso durante la sua vita“, permettendo così di “costruire una voce che rimanga fedele, non sempre parola per parola, ma sempre fedele nello spirito, nel contesto e nell’intento“.

Nonostante queste rassicurazioni, l’iniziativa solleva inevitabilmente interrogativi etici, soprattutto considerando le controversie sorte dopo la morte di Stan Lee nel 2018 riguardo allo sfruttamento della sua immagine e le crescenti preoccupazioni sull’utilizzo dell’IA in relazione ai defunti (qui vi avevamo parlato del caso di Charlie Kirk, “riportato” in vita con un messaggio diffuso nelle chiese). Un’ombra che si allunga su un’iniziativa che, per sua natura, non può ottenere il consenso diretto del soggetto coinvolto.
Chris DeMoulin, CEO di Kamikaze Entertainment, società madre del LACC, ha spiegato a io9 di aver lavorato con Lee negli anni 2010, quando il LACC aveva un accordo di licenza con la POW! di Lee. DeMoulin ricorda quanto Stan amasse interagire con i fan, partecipare ai panel, raccontare la storia della Marvel e coinvolgere le future generazioni di fan. L’idea dell’ologramma, in sviluppo da diversi mesi, nasce proprio dal desiderio di “estendere l’eredità di Stan“, un tema caro allo stesso Lee. DeMoulin sottolinea che l’ologramma “non è Stan e non potrà mai esserlo perfettamente“, ma lo definisce “divertente, autentico e molto accurato nelle risposte alle domande”, offrendo ai fan uno sguardo sulla personalità di Stan Lee, “una sorta di documentario in tempo reale”.
L’obiettivo, quindi, è preservare e diffondere l’eredità di Stan Lee. Un’iniziativa che sicuramente farà discutere e che invita il pubblico a formarsi una propria opinione dopo aver vissuto l’esperienza in prima persona.



