La figura di Patch Adams rappresenta una delle storie più straordinarie della medicina moderna, resa ancora più bella dall’interpretazione di Robin Williams nell’omonimo film, ispirato . Hunter Doherty Adams, nato il 28 maggio 1945 a Washington, è diventato il simbolo di una rivoluzione medica che ha posto l’umanità al centro della cura. A causa dei trasferimenti del padre, ufficiale dell’Esercito degli Stati Uniti, Adams e la sua famiglia si spostavano di continuo: visse in Germania per sette anni, in Giappone per tre, in Texas e Oklahoma. Questa nomadismo forzato segnò profondamente la sua formazione caratteriale, ma fu la perdita del padre a cambiare radicalmente la sua esistenza.
Quando Adams aveva appena 16 anni, il padre morì per un infarto, lasciando il giovane in un vortice di dolore che culminò con una crisi esistenziale profonda. “Non appena io e mio padre eravamo diventati amici lo persi”.
Adams divenne Patch proprio durante il ricovero in un ospedale psichiatrico, capendo quanto in qualsiasi degenza da malato la testa fosse importante. Questa esperienza personale con la malattia mentale e la guarigione divenne il fondamento della sua filosofia medica rivoluzionaria.

Dopo aver lasciato l’ospedale, decise di intraprendere lo studio della medicina all’università, ma il suo approccio anticonformista creò non poche tensioni con l’ambiente accademico. Si infiltrava tra i reparti senza alcuna autorizzazione già dal primo anno di università per stare vicino a dei malati terminali o bambini in gravi condizioni di salute, presentandosi sempre in modo comico e originale. Nel 1971 ottenne la laurea e iniziò a tradurre in pratica le sue teorie innovative. Trasformò la casa in cui viveva in una clinica aperta a chi soffre, dimostrando che l’assistenza sanitaria poteva essere ripensata completamente.
Assieme a un gruppo di volontari riuscì, in dieci anni, a prestare cure gratuite a circa 15000 malati senza chiedere compensi. Nel 1977, il progetto si concretizzò nel Gesundheit! Institute, una comunità per la libera assistenza sanitaria su un terreno di 316 acri in West Virginia.
La metodologia di Adams non si basa solo sull’intuizione, ma trova riscontro in ricerche scientifiche concrete. La ricerca ha dimostrato che il riso incrementa la secrezione di sostanze chimiche naturali, catecolamine ed endorfine, che fanno sentire vivaci e in forma. Inoltre, diminuisce la secrezione del cortisolo e abbassa il tasso di sedimentazione, il che implica una stimolazione della risposta immunitaria.
Hunter “Patch” Adams continua ancora oggi, a 80 anni, a portare avanti il suo lavoro e le sue inizialmente controverse teorie mediche ormai vengono messe in pratica in tutti i più grandi ed importanti ospedali del mondo. La sua storia, immortalata nel film del 1998 con Robin Williams, rappresenta un esempio concreto di come la compassione e l’umanità possano rivoluzionare l’approccio alla cura e alla guarigione.
Ogni anno organizza gruppi di volontari per recarsi presso vari ospedali di diversi Paesi del mondo, travestiti da clown.



