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Home » Salute » Quanto allenamento serve davvero per far star bene il cuore? La risposta (sorprendente) è in uno studio

Quanto allenamento serve davvero per far star bene il cuore? La risposta (sorprendente) è in uno studio

Un studio rivela che servono 10 ore di sport a settimana per proteggere davvero il cuore. I 150 minuti raccomandati riducono il rischio solo dell'8-9%.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino22 Maggio 2026
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allenamento all'aria aperta
Allenamento all'aria aperta (fonte: Unsplash)

Correre una maratona ogni settimana non sarebbe sufficiente per ottenere una protezione sostanziale contro le malattie cardiovascolari. È questa la conclusione sorprendente di una nuova ricerca che sta facendo discutere la comunità scientifica internazionale, mettendo in discussione le convinzioni consolidate sull’esercizio fisico e la salute del cuore.

Lo studio, pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, è stato condotto da ricercatori della Macao Polytechnic University in Cina e altri istituti di ricerca. Gli scienziati hanno analizzato i dati di circa 17.000 persone di mezza età nel Regno Unito, partecipanti al progetto UK Biobank, un’iniziativa a lungo termine che monitora la salute della popolazione britannica.

I partecipanti hanno indossato un accelerometro al polso per una settimana, fornendo una misura oggettiva della loro attività fisica quotidiana. Nel corso di un periodo di osservazione di quasi otto anni, sono stati registrati circa 1.200 episodi di malattie cardiovascolari tra i volontari.

I risultati hanno confermato che chi praticava regolarmente esercizio fisico aveva meno probabilità di sviluppare problemi cardiaci. E fin qui, nulla di anomalo. Tuttavia, la quantità di attività necessaria per ottenere benefici significativi si è rivelata molto superiore alle aspettative.

Secondo le linee guida attuali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di altri enti sanitari, si raccomandano almeno 150 minuti di attività fisica moderata-vigorosa a settimana. Questa soglia è considerata il punto di partenza per ottenere miglioramenti nella salute generale.

Ma lo studio ha rivelato che questo livello di esercizio era associato a una riduzione del rischio cardiovascolare solo dell’8-9%, indipendentemente dal livello di forma fisica iniziale delle persone. Per raggiungere una riduzione sostanziale del rischio, definita dai ricercatori come almeno il 30%, servivano tra 560 e 610 minuti di esercizio a settimana.

Si tratta di una quantità che corrisponde a circa 10 ore settimanali di attività moderata-vigorosa, ovvero da tre a quattro volte superiore alle raccomandazioni attuali. Per dare un’idea concreta, questo ammontare supera persino il tempo necessario a un corridore medio per completare una maratona, che si aggira intorno alle quattro ore e mezza.

donna che corre
donna che corre (fonte: Pexels)

Un altro aspetto rilevante emerso dalla ricerca riguarda le differenze individuali. Le persone meno in forma all’inizio dello studio necessitavano di quantità maggiori di esercizio per ottenere lo stesso livello di protezione cardiovascolare rispetto a chi partiva da una condizione fisica migliore.

Gli autori dello studio sottolineano che le linee guida attuali forniscono un margine di sicurezza universale ma modesto, mentre una protezione cardiovascolare ottimale potrebbe richiedere volumi di attività sostanzialmente più elevati. Secondo i loro calcoli, solo il 12% dei partecipanti al UK Biobank raggiungeva effettivamente il livello di esercizio associato a una riduzione del rischio del 30%.

È importante però considerare i limiti di questa ricerca. Si tratta di uno studio osservazionale, che può dimostrare solo una correlazione tra la quantità di esercizio e la riduzione del rischio cardiovascolare, non un rapporto diretto di causa-effetto.

Inoltre, la definizione di beneficio “sostanziale” adottata dai ricercatori, fissata al 30% di riduzione del rischio, è oggetto di dibattito. Secondo calcoli alternativi basati sugli stessi dati, una riduzione del 20% del rischio richiederebbe tra 340 e 370 minuti di esercizio a settimana, ancora il doppio delle raccomandazioni attuali ma decisamente più raggiungibile rispetto alle 10 ore settimanali.

Gli stessi ricercatori ammettono che 150 minuti di esercizio a settimana rimangono salutari e benefici. Ridurre le probabilità di infarto o ictus dell’8-9% rappresenta comunque un vantaggio significativo per la salute individuale.

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