Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Innovazione » Scienza » Il gelo nel cuore: cos’è il disturbo schizoide di personalità, la malattia che spegne i sentimenti

Il gelo nel cuore: cos’è il disturbo schizoide di personalità, la malattia che spegne i sentimenti

Dopo l'aggressione in piazza Gae Aulenti, scopriamo il disturbo schizoide: distacco sociale ed emozioni limitate. Cosa significa davvero?
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino4 Novembre 2025
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
Rappresentazione di uomo con problemi psichiatrici
Rappresentazione di uomo con problemi psichiatrici
CONDIVIDI
Facebook WhatsApp Telegram Twitter Email

Vincenzo Lanni, che ieri ha accoltellato una donna in piazza Gae Aulenti a Milano, non era nuovo a questo tipo di azione. Già nel 2015 aveva aggredito due persone e, successivamente, gli esperti lo avevano valutato parzialmente incapace di intendere e di volere, diagnosticandogli il disturbo schizoide di personalità. Il disturbo schizoide di personalità è una condizione psichiatrica caratterizzata da un modello pervasivo di distacco e disinteresse generale nelle relazioni sociali, accompagnato da una gamma limitata di emozioni nei rapporti interpersonali. Chi ne soffre mostra una capacità di relazionarsi con gli altri significativamente limitata, preferendo costantemente la solitudine a qualsiasi forma di interazione sociale.  È proprio questo il cuore della patologia.

Chi ne soffre non desidera legami intimi con altre persone, nemmeno con i propri familiari. Raramente hanno amici stretti o confidenti, e spesso non si sposano, preferendo attività solitarie come i videogiochi o gli hobby che non richiedono contatto con gli altri.

Le persone con questo disturbo sembrano emotivamente fredde e distanti. Non reagiscono sorridendo o annuendo durante le conversazioni e hanno difficoltà a esprimere rabbia anche quando vengono provocate. Possono apparire indifferenti sia alle lodi che alle critiche, e sembrano non interessarsi a cosa pensano gli altri di loro.

Vincenzo Lanni in un video dei carabinieri
Vincenzo Lanni in un video dei carabinieri (fonte: Video Rai News)

Un aspetto importante: nonostante sembri che non abbiano alcun trasporto emotivo verso gli altri, questo desiderio non è del tutto assente. Nella propria intimità potrebbero desiderare una relazione, ma non passano all’azione perché spaventati dall’intimità. Il senso di solitudine che ne deriva può essere molto profondo.

Questo disturbo colpisce circa l’1-3% della popolazione, ed è leggermente più comune negli uomini. È più frequente tra persone con una storia familiare di schizofrenia o disturbo schizotipico di personalità.

Un dato rilevante: fino alla metà di chi soffre di questo disturbo ha sperimentato almeno un episodio di depressione grave.

Gli esperti ritengono che il disturbo nasca da una combinazione di fattori. Essere stati accuditi da persone emotivamente fredde e distaccate durante l’infanzia può contribuire allo sviluppo del disturbo, alimentando nel bambino la sensazione che le relazioni interpersonali non siano soddisfacenti.

È importante chiarire che il disturbo schizoide di personalità è molto diverso dalla schizofrenia. Chi ha il disturbo schizoide non presenta sintomi psicotici persistenti come deliri e allucinazioni tipici della schizofrenia.

La differenza principale rispetto al disturbo evitante di personalità (dove le persone vogliono relazioni ma hanno paura del rifiuto) è che nel disturbo schizoide l’isolamento sociale è dovuto al distacco e al disinteresse generale nelle relazioni, non alla paura di essere rifiutati.

Il trattamento principale è la psicoterapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a sviluppare gradualmente abilità sociali. Tuttavia, c’è un problema: chi ha questo disturbo raramente chiede aiuto perché non percepisce di avere un problema o non sente il bisogno di cambiare.

I medici hanno spesso difficoltà a stabilire un rapporto con queste persone proprio per il loro distacco e riservatezza. Quando però si riesce a creare una relazione di fiducia, la terapia può lavorare per aumentare la consapevolezza e migliorare le capacità relazionali, pur rispettando le caratteristiche fondamentali della personalità del paziente. È importante sottolineare che avere un disturbo psicologico non giustifica comportamenti violenti. Molte persone con disturbo schizoide di personalità non compiono mai atti aggressivi e vivono vite tranquille, anche se isolate.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

spermatozoi su cellula uovo

Ha donato il suo sperma in tuta Europa ma ha trasmesso il cancro quasi 200 bambini (alcuni sono già morti)

10 Dicembre 2025
Supernova dettaglio

Fotografata la Supernova più antica dell’universo: la sua luce ha viaggiato per 13 miliardi di anni

10 Dicembre 2025
rappresentazione DNA

Leucemia incurabile sconfitta modificando il DNA, è successo in Inghilterra 

9 Dicembre 2025
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2025 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.