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Home » Salute » Scienza » Perché a un certo punto la folla diventa caotica? Lo ha spiegato un matematico (è una questione di angoli)

Perché a un certo punto la folla diventa caotica? Lo ha spiegato un matematico (è una questione di angoli)

Il comportamento della folla non è casuale, ma segue regole precise che possono essere descritte matematicamente.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino31 Marzo 2025
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persone sfocate che passano sulle strisce pedonali
persone sfocate che passano sulle strisce pedonali (fonte: Unsplash)

Perché una folla diventa improvvisamente caotica? Questa domanda ha finalmente trovato una risposta grazie a uno studio condotto da Karol Bacik, matematico del MIT, e il suo team. Analizzando il comportamento dei pedoni in spazi affollati, i ricercatori hanno individuato un preciso punto di transizione tra ordine e disordine. Quando le persone camminano in direzioni opposte su un percorso stretto, tendono a organizzarsi spontaneamente in corsie ordinate. Tuttavia, in spazi più ampi, l’ordine scompare e la folla si trasforma in un groviglio di movimenti imprevedibili. Il fattore chiave? L’angolo di spostamento rispetto alla direzione principale. Se le persone deviano più di 13 gradi, l’organizzazione cede il passo al caos.

Lo studio, pubblicato su PNAS, combina simulazioni matematiche con esperimenti reali. I ricercatori hanno usato equazioni della fluidodinamica per modellare il movimento dei pedoni come se fosse il flusso di un fluido. Questo approccio ha permesso di identificare il parametro critico: la “dispersione angolare“, ovvero il grado di variazione nelle direzioni di marcia delle persone. Più questa dispersione aumenta, maggiore è la probabilità di caos.

persone che camminano in metro
persone che camminano in metro (fonte: Unsplash)

Per verificare la teoria, il team ha organizzato esperimenti in palestra, con volontari che indossavano cappelli con codici a barre per tracciare i movimenti. I risultati hanno confermato il modello matematico: finché le persone mantenevano angoli inferiori a 13 gradi rispetto alla direzione principale, la folla si disponeva in corsie naturali. Superata questa soglia, invece, il traffico pedonale diventava caotico e meno efficiente, con una riduzione della velocità fino al 30%.

Queste scoperte non sono solo di interesse teorico. Potrebbero essere fondamentali per architetti e urbanisti nella progettazione di spazi pubblici come aeroporti, piazze e stazioni ferroviarie, riducendo il rischio di congestione e migliorando la sicurezza. Bacik e il suo team intendono ora testare il modello su scenari reali, analizzando filmati di folle per confermare ulteriormente la teoria.

 

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