Tinder sta provando qualcosa di nuovo e piuttosto controverso: un’intelligenza artificiale che fruga tra le foto del tuo telefono per trovare partner più compatibili. La notizia è arrivata ieri, durante una presentazione dell’azienda madre Match Group agli investitori, e ha immediatamente sollevato dubbi sulla privacy. La funzione si chiama Chemistry e rappresenta il futuro dell’app secondo Spencer Rascoff, amministratore delegato di Match Group. L’idea è semplice ma audace. L’intelligenza artificiale ti fa domande sulla tua personalità e poi, se tu glielo permetti, sbircia nelle foto salvate sul telefono per capire meglio chi sei e cosa ti piace davvero.
Attenzione però: Tinder tiene a precisare che nessuno può toccare le tue foto senza il tuo consenso esplicito. Devi dare l’ok prima che l’algoritmo possa fare qualsiasi cosa. Un dettaglio non da poco, considerando che negli smartphone conserviamo momenti privati, screenshot di chat, documenti personali e molto altro ancora.
L’obiettivo dichiarato è combattere quello che chiamano “swipe fatigue”, cioè quella stanchezza che provi quando scorri centinaia di profili senza trovare nessuno di interessante. Grazie al deep learning, Chemistry dovrebbe mostrarti ogni giorno solo pochi profili selezionati con cura, invece di costringerti a valutare un’infinità di persone. Il risultato? Match più azzeccati e conversazioni più coinvolgenti, almeno secondo l’azienda.

Al momento la funzione è attiva solo in Australia e Nuova Zelanda come fase di test. Match Group ha confermato che nei prossimi mesi arriverà in altri paesi, ma non ha specificato quando sbarcherà negli Stati Uniti o in Europa.
Chemistry non è l’unica carta che Tinder ha giocato di recente. A settembre è arrivata una nuova navigazione chiamata Modes, che permette di scegliere come usare l’app. Ci sono modalità specifiche come College Mode per incontrare studenti universitari, e Double Date Mode per organizzare appuntamenti di coppia. Quest’ultima sta spopolando soprattutto in Europa e tra i giovanissimi della Generazione Z.
Sul fronte tecnico, l’app è diventata più veloce e stabile. Su Android l’avvio è migliorato del 38%, mentre i crash si sono ridotti del 32%. Anche su iPhone le cose vanno meglio, con ottimizzazioni pensate per il nuovo design Liquid Glass di Apple.
La vera sfida per Tinder sarà convincere le persone a fidarsi. Dare accesso al rullino fotografico significa mostrare una parte molto intima della propria vita digitale: ci sono foto di famiglia, documenti privati, immagini che molti preferirebbero tenere per sé. Vale la pena correre il rischio per trovare l’anima gemella? La risposta dipenderà da quanto Chemistry dimostrerà di funzionare davvero.
Per ora, la società attraversa un momento difficile: per nove trimestri consecutivi gli abbonati paganti sono diminuiti. Questa nuova funzione potrebbe essere la mossa decisiva per riconquistare gli utenti o, al contrario, allontanarli definitivamente se la questione privacy non verrà gestita con la massima trasparenza.



