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Home » Lifestyle » Perché il 26 dicembre la stanchezza mentale è peggio di Capodanno (e come si chiama in psicologia)

Perché il 26 dicembre la stanchezza mentale è peggio di Capodanno (e come si chiama in psicologia)

Ti senti svuotato il giorno dopo Natale? Non è sonno, ma stanchezza mentale. Ecco come si chiama in psicologia e perché il 26 dicembre è il giorno peggiore.
RedazioneDi Redazione26 Dicembre 2025
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donna su poltrona
donna su poltrona (fonte: Unsplash)

Oggi è il giorno dopo Natale, e potresti sentirti strano: non sei malato, ma la voglia di fare è pari a zero, la concentrazione è scarsa e l’unica cosa che vuoi è stare fermo. Questo senso di esaurimento non è solo stanchezza fisica dovuta al troppo cibo, ma è una vera e propria spossatezza mentale o “stress da rientro”, e il 26 dicembre è il giorno in cui si fa sentire di più. La nostra mente, durante le feste, è sottoposta a un vero e proprio overload di stimoli: tante persone, chiacchiere, luci, musiche, e la costante necessità di “essere presenti” e socievoli. Il giorno di Natale è il culmine di questo sforzo.

In psicologia, questo fenomeno si lega al concetto di “costo di transizione”: il cervello consuma molta più energia per cambiare le regole e le routine.

Le feste rompono i nostri schemi abitudinari (dormiamo meno, mangiamo a orari diversi). Il 26 dicembre segna l’inizio del brusco rientro alla normalità, e il cervello si ritrova a dover rinegoziare subito nuove regole, uno sforzo che genera stanchezza.

donna che dorme
donna che dorme (fonte: Unsplash)

Durante l’attesa del Natale, siamo pieni di adrenalina ed eccitazione. Una volta che l’evento principale è finito, si verifica un crollo emotivo e ormonale: è come se il corpo si rilassasse improvvisamente, rendendoci più vulnerabili alla spossatezza.

Il Capodanno, anche se comporta una grande festa, è percepito come un Nuovo Inizio e un obiettivo in avanti (il 31 sera). Il 26 dicembre, invece, è solo la fine di un ciclo importante, e ci lascia con la sensazione di un compito incompiuto.

La sensazione che provi oggi si chiama apatia post-evento, un blocco motivazionale dove il cervello non riesce a trovare la spinta per affrontare i compiti più noiosi.

Per superare questa stanchezza mentale, la psicologia suggerisce di non forzarsi. Non provare a tornare subito alle attività impegnative.  Concediti un giorno di vero riposo, magari restando in pigiama (come abbiamo visto, è una strategia anti-stress).

Se proprio devi riordinare, dividi il compito in passi piccolissimi (ad esempio, metti via solo i piatti, nient’altro). Ogni piccolo successo dà una spinta positiva al tuo cervello.

Prendersi cura della stanchezza mentale oggi significa essere più pronti e attivi per l’arrivo del nuovo anno!

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