La Val di Rabbi, incastonata nel cuore del Trentino, era un tempo un borgo a rischio abbandono, una valle remota con una storia di spopolamento. Oggi, grazie a un contributo di 100 mila euro offerto dalla Provincia autonoma di Trento, la situazione si è ribaltata: la valle è diventata una meta ambita, con tante persone desiderose di trasferirsi e vivere in questo angolo di paradiso.
Il “bando anti-spopolamento”, come è stato definito, ha generato un’ondata di interesse senza precedenti. Nella prima finestra di presentazione delle domande, apertasi dal 19 maggio al 30 giugno, sono pervenute ben 291 richieste, di cui 30 specificamente per la Val di Rabbi e per Rabbi, la più richiesta. Forse anche per la buona disponibilità di servizi presenti, dalla farmacia, alla Cassa rurale, passando per l’asilo nido, la scuola dell’infanzia e la scuola elementare. Senza dimenticare le terme e due presidi di carabinieri e polizia municipale.

A novembre, si aprirà una seconda finestra, dal 14 al 31 dicembre, e si prevede un ulteriore incremento delle richieste. Questo successo testimonia la vitalità dell’iniziativa e il desiderio di molte persone di riscoprire la vita di montagna.
Ma qual è il segreto di questa rinascita? La Val di Rabbi ha saputo preservare la sua autenticità, resistendo alla tentazione dello sfruttamento turistico di massa. A differenza delle vicine valli, non ha ceduto alla costruzione di impianti di risalita, mantenendo intatto il suo paesaggio alpino. Inoltre, il piano regolatore comunale vieta la costruzione di serre, reti e pali di cemento, proteggendo l’armonia dei prati e l’identità della valle. Questa scelta lungimirante ha contribuito a creare un ambiente unico e incontaminato, che oggi attrae chi cerca una vita a contatto con la natura.
La vicinanza con la Val di Sole, centro economico della zona, offre opportunità di lavoro e servizi, rendendo la Val di Rabbi un luogo ideale per vivere. Trento è raggiungibile in un’ora di auto, garantendo un facile accesso ai servizi urbani. La combinazione di tranquillità, bellezza naturale e opportunità economiche ha trasformato la Val di Rabbi in un modello di sviluppo sostenibile.
La storia della Val di Rabbi è ricca di fascino. Un tempo abitata da pastori e malgari, la valle ha vissuto un periodo di forte emigrazione durante l’Ottocento. Con l’avvento della modernità, lo spopolamento si è accentuato, ma oggi la comunità sta rinascendo. Il sindaco Lorenzo Cicolini sottolinea come due terzi delle domande provengano da residenti, segno di un rinnovato attaccamento al territorio.
Nonostante le sfide, come la presenza di orsi e le difficoltà legate alla produzione di latte crudo, la Val di Rabbi guarda al futuro con ottimismo.



