Nonostante le aspettative e le dichiarazioni che avevano alimentato la curiosità dei fan, Anna Wintour non compare in The Devil Wears Prada 2, il sequel del celebre film del 2006. La notizia arriva direttamente dal regista David Frankel e dalla sceneggiatrice Alina Brosh McKenna, che hanno chiarito la questione durante un’intervista al podcast Back Row della giornalista Amy Odell.
La vicenda aveva preso una piega intrigante lo scorso marzo, quando la Wintour, 76 anni, aveva rilasciato dichiarazioni ambigue a Variety durante il party degli Oscar organizzato da Vanity Fair. Alla domanda diretta se la produzione le avesse chiesto di apparire sullo schermo, l’ex direttrice di Vogue aveva risposto con un enigmatico: “Dovrete scoprirlo voi”. Una risposta che aveva fatto pensare a un possibile cameo della donna che da sempre viene associata al personaggio di Miranda Priestly interpretato da Meryl Streep.
Il regista David Frankel ha però rivelato che la produzione non ha mai realmente chiesto di filmare un cameo ufficiale. La motivazione è stata chiara e netta: inserire la vera Anna Wintour nel film sarebbe stato troppo autoreferenziale. “Ci sembrava troppo meta metterla nel film”, ha spiegato il regista, riferendosi al delicato equilibrio tra finzione e realtà che circonda da vent’anni il franchise.
La Wintour, però, ha visitato il set durante le riprese di una scena ambientata negli uffici di Dior, dove lavora il personaggio di Emily Blunt nel nuovo capitolo. Durante quella visita, l’icona della moda si è fatta fotografare con il cast e ha partecipato a una ripresa scherzosa, quella che Frankel ha definito un gag take. Il regista ha raccontato un dettaglio divertente: “Sfortunatamente Anna ha anticipato la sua entrata, quindi l’inquadratura non è sempre a fuoco. E non volevo fare una seconda ripresa. Non posso chiedere ad Anna di fare un secondo ciak”.
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La sceneggiatrice Alina Brosh McKenna, poi, ha rivelato che l’ex editor-in-chief ha fornito alla produzione un’indicazione molto specifica riguardo alle composizioni floreali presenti sul set. Secondo la Wintour, infatti,Dior non avrebbe mai avuto così tanti fiori nei propri uffici e, soprattutto, il marchio francese utilizzerebbe esclusivamente quelli bianchi. Un dettaglio che testimonia l’attenzione maniacale per l’accuratezza che caratterizza l’approccio di Wintour al mondo della moda.
Nel corso degli anni, Anna Wintour ha sviluppato un rapporto più sereno con il film che, seppur indirettamente, l’ha resa ancora più celebre. “Ovviamente dopo vent’anni si ha una prospettiva diversa e sono diventata molto vicina a Meryl e ad Anne Hathaway, ammiro moltissimo il loro lavoro”, ha dichiarato a Variety. “Emily Blunt e Stanley Tucci, tutte le persone nel film sono straordinarie”.
La conferma dell’assenza della Wintour arriva a pochi giorni dalla notizia che anche Sydney Sweeney, nonostante sia stata fotografata sul set nell’agosto 2025, non compare nel montaggio finale del film. Secondo Entertainment Weekly, l’attrice 28enne avrebbe dovuto interpretare se stessa come cliente celebrity del personaggio della Blunt in una scena all’inizio del film, ma la sequenza è stata tagliata per una decisione creativa. La sceneggiatrice McKenna ha commentato con ironia: “È diventato uno scherzo ricorrente su chi la gente aveva visto sul set e chi fosse effettivamente nel film”.
