Il tanto atteso sequel de Il diavolo veste Prada non includerà il cameo di Sydney Sweeney, nonostante l’attrice abbia effettivamente girato una scena per il film. La notizia, rivelata da Entertainment Weekly, ha sorpreso i fan che avevano seguito con entusiasmo le foto di metà 2025 che ritraevano la star di Euphoria sul set insieme a Anne Hathaway, Meryl Streep, Stanley Tucci ed Emily Blunt.
Secondo quanto riportato, Sydney Sweeney avrebbe dovuto apparire nei panni di sé stessa in una sequenza all’inizio del film. La scena coinvolgeva Andy Sachs, Miranda Priestly e Nigel Kipling mentre si recano da Emily Charlton, ora responsabile delle operazioni di Dior negli Stati Uniti, per chiedere un aiuto economico destinato a salvare la rivista Runway.
La versione ufficiale fornita dalla produzione parla di motivi creativi alla base della decisione di eliminare il cameo: stando a Entertainment Weekly, il team del film avrebbe ritenuto che la scena in questione non si integrasse strutturalmente con il resto della sequenza, e proprio per questo avrebbe scelto di rimuoverla, anche se non a cuor leggero. Né i rappresentanti di Disney né quelli di Sydney Sweeney hanno risposto alle richieste di commentare la vicenda.
Ad ogni modo, alcuni osservatori hanno sollevato alcuni dubbi su questa spiegazione ufficiale: i più maliziosi insinuano infatti che la decisione sia in realtà collegata alle recenti polemiche che hanno coinvolto la Sweeney. Dopo la pubblicazione del primo episodio della terza stagione di Euphoria, Sydney Sweeney si è trovata al centro di un acceso dibattito social legato a una parte estremamente sessualizzata del suo personaggio, Cassie Howard, che secondo alcuni non avrebbe dovuto accettare.
Più precisamente, all’inizio della terza stagione Cassie prende la decisione di farsi fotografare vestita da cagnolina, nella speranza di diventare una star di TikTok e poi sbarcare su OnlyFans: questa scena ha scatenato non poche polemiche tra i fan della serie, molti dei quali sostengono che la Sweeney non avrebbe dovuto accettare una tale “mercificazione” del suo personaggio. E tutto ciò a qualche mese di distanza dal caso dei “jeans suprematisti” della American Eagle, per cui l’attrice aveva girato uno spot pubblicitario.
Il diavolo veste Prada 2 vede il ritorno di Tracie Thoms e Tibor Feldman nei loro ruoli originali del film del 2006, che incassò 327 milioni di dollari in tutto il mondo e ottenne due nomination agli Oscar. Il cast del sequel si arricchisce di nuovi volti di primo piano, tra cui Justin Theroux, Lucy Liu, B.J. Novak, Simone Ashley, Caleb Hearon, Patrick Brammall, Rachel Bloom, Kenneth Branagh e Lady Gaga.
L’attenzione mediatica sul film resta altissima, con i fan che attendono di scoprire come evolverà la storia di Miranda Priestly e del mondo della moda newyorkese. La decisione di tagliare il cameo di Sydney Sweeney, qualunque sia la motivazione reale, alimenta ulteriormente la curiosità attorno a un progetto che promette di replicare il successo del suo predecessore.
