Questa sera torna su Rai2 Belve, il programma condotto da Francesca Fagnani che continua a regalare interviste senza filtri. Tra gli ospiti della serata, l’attrice e modella Brigitte Nielsen, icona degli anni ’80, che ha svelato momenti inediti e scioccanti della sua vita privata, soffermandosi in particolare sul turbolento matrimonio con Sylvester Stallone.
Durante la conversazione con la conduttrice, Nielsen ha rivelato dettagli sorprendenti sulla relazione con l’attore di Rocky e Rambo. “Sono come la bomba atomica perché so tutto. Ma ho firmato un contratto” ha dichiarato l’attrice, riferendosi alle clausole di riservatezza dell’accordo prematrimoniale che ha limitato per anni la sua possibilità di parlare apertamente.
Il matrimonio tra i due durò solamente 19 mesi, dal 1985 al 1987, e Nielsen ha spiegato che qualcosa cambiò drasticamente fin dalla prima notte di nozze. “Terribile, una cosa che non dimenticherò mai. Una tragedia la vita che stava per iniziare” ha raccontato con tono grave. L’attrice ha poi descritto il comportamento dell’ex marito come “molto cattivo, psicologicamente e fisicamente”, aggiungendo che si sentiva in pericolo e che Stallone era ossessivo nei suoi confronti.
Alla domanda di Fagnani su cosa accadde dopo la fine del matrimonio, Nielsen non ha esitato a lanciare accuse pesanti: “Mi ha distrutto la carriera da quando sono andata via da lui. Mi ha fatto entrare nella black list di Hollywood. Non poteva credere che qualcuno lo lasciasse”. Secondo l’attrice, la decisione di lasciare Stallone le costò caro professionalmente, con conseguenze che si protrassero per anni nella sua carriera cinematografica.
Ma la rivelazione più sorprendente è arrivata quando Nielsen ha commentato la vita intima con l’ex marito, definendolo ironicamente “più un coniglio che uno stallone” a letto, una frecciatina che ha spiazzato la conduttrice e il pubblico.
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L’intervista ha toccato anche altri temi delicati della vita di Brigitte Nielsen, come la sua dipendenza dall’alcol e il difficile percorso di recupero. L’attrice ha ricordato con dolore l’episodio del 2012, quando fu fotografata in evidente stato di alterazione alcolica con una bottiglia in un parco a Los Angeles. “È stata una giornata proprio orribile. Qualcuno mi ha fatto una foto. Mi ha rotto mezza anima” ha confessato.
Ancora più drammatico il racconto dell’episodio del 2003, quando Nielsen tentò di porre fine alla sua sofferenza ingerendo un cocktail di ansiolitici e whisky. Alla domanda se si fosse salvata per fortuna o perché non voleva realmente morire, l’attrice ha risposto semplicemente: “Volevo pace”. Nielsen ha spiegato che l’origine di quel profondo malessere era legata a un rapporto devastante con l’allora marito, che le aveva “fatto il lavaggio del cervello. Sai, come l’Isis. Non ero più me stessa”.
L’intervista non è mancata di momenti più leggeri, come il racconto di una lite con Madonna in un club negli anni ’80. Secondo Nielsen, la pop star continuava a pestarle i piedi finché lei, esasperata, le diede una spinta, descrivendola come “questa miniatura di Madonna”.
Le dichiarazioni di Brigitte Nielsen a Belve confermano ancora una volta la capacità del programma di Francesca Fagnani di far emergere verità scomode e storie personali che vanno oltre l’immagine pubblica delle celebrity, offrendo al pubblico uno sguardo autentico sulle fragilità e le battaglie personali dietro il glamour di Hollywood.
