Claudia Cardinale, scomparsa ieri all’età di 87 anni, ha avuto una vita privata piena d’amore ma anche di vere tragedie, a lungo tenute nascoste e poi rivelate. In particolare, il suo primogenito, Patrick, nato a Londra il 19 ottobre 1958, rappresenta una dei momenti più delicati e toccanti della sua vita. Il piccolo, infatti, fu il frutto di una violenza sessuale subita dall’attrice in giovane età. In un’Italia che stigmatizzava le vittime, Claudia scelse il silenzio, proteggendo la sua immagine e la serenità del figlio.
Patrick fu cresciuto in famiglia come un fratello minore di Claudia, una versione ufficiale creata per evitare lo scandalo. Solo più tardi, in un’intervista con Enzo Biagi e nei suoi memoir, Claudia Cardinale avrebbe rivelato la verità sulla sua origine. L’identità del padre biologico è rimasta protetta dal riserbo. Claudia ha raccontato di essere stata violentata da uno sconosciuto in Tunisia, rifiutando di fornire ulteriori dettagli, sia ai media che a Patrick stesso.

Franco Cristaldi, leggendario produttore cinematografico e compagno di Claudia, gestì la situazione con estrema discrezione, arrivando a distruggere le lettere che il padre biologico di Patrick inviava nel tentativo di riconoscerlo. Cristaldi poi riconobbe il figlio. Da adulto, Patrick ha dichiarato di non voler incontrare il suo padre biologico, affermando che una persona capace di tanta violenza non meritasse alcun ruolo nella sua vita.
Cresciuto tra Londra, Roma e Parigi, Patrick si trasferì poi negli Stati Uniti, lavorando come designer di gioielli a New York per oltre quindici anni. Ha sempre mantenuto un rapporto riservato con la madre, proteggendone la privacy e vivendo lontano dai riflettori. Patrick ha reso Claudia nonna con la nascita di sua figlia, Lucilla, negli anni ’70. Cardinale ha poi avuto un’altra figlia, Claudia, nata dal matrimonio con Pasquale Squitieri.



