Ad aggiudicarsi la vittoria della quarta serata del Festival di Sanremo 2026 sono stati Ditonellapiaga e TonyPitony, che hanno incantato l’Ariston con una versione effervescente di “The Lady is a Tramp”, iconico standard degli anni Quaranta reso immortale da Frank Sinatra. Al secondo posto si è piazzato Sayf con Alex Britti e Mario Biondi sulle note di “Hit the Road Jack” di Ray Charles, mentre il terzo gradino del podio è andato ad Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma per l’omaggio a Fiorella Mannoia con “Quello che le donne non dicono”.
Tra i momenti più discussi della serata spicca senza dubbio l’esibizione di Levante e Gaia sulle note de “I maschi” di Gianna Nannini. Un duetto carico di energia, ironia e complicità, culminato in un gesto inatteso: al termine del brano, le due cantanti si sono baciate sulle labbra.
Il problema è che, secondo migliaia di spettatori, quel bacio non si è visto davvero. Caso Nel preciso istante in cui le labbra delle due artiste si sono sfiorate, la regia Rai ha allargato repentinamente l’inquadratura, passando da un primo piano ravvicinato a un campo larghissimo. Il gesto è diventato impercettibile per chi guardava da casa. Il web si è scatenato immediatamente: su X fioccavano ironie e proteste, con utenti che lamentavano di aver avuto bisogno di un binocolo per capire cosa stesse succedendo sul palco. “Telemeloni è inutile che censurate, si è visto e capito”, ha scritto qualcuno, riassumendo il sentimento diffuso.

Il regista del Festival, Maurizio Pagnussat, ha poi replicato alle accuse con una dichiarazione all’Ansa: nessuna censura deliberata, a suo dire, ma semplicemente un problema di tempistica tecnica legata al cambio di palco. “Mi sarebbe piaciuto riprenderlo se l’avessero fatto un attimo prima”, ha dichiarato, confermando tuttavia che il bacio è avvenuto davvero. Le due cantanti, poco dopo, sono apparse in collegamento su Rai Radio 2, intervistate da Gino Castaldo ed Ema Stokholma. Alla domanda “Avete sconvolto i borghesi?”, la risposta è arrivata secca e divertita: “Soprattutto le signore in prima fila”. E per fugare ogni dubbio, Levante e Gaia si sono baciate di nuovo, questa volta senza regia che disturbasse.
L’altra grande polemica della notte ha un nome e un cognome precisi: Alessandro Gassman. L’attore romano, figlio del grande Vittorio, ha affidato a Instagram uno sfogo pungente e decisamente piccato, scatenato da un episodio che lo ha visto soccombere davanti a quello che definisce un doppio standard.

Il contesto è questo: Gassman avrebbe voluto salire sul palco dell’Ariston per presentare la nuova serie Rai “Guerrieri”, in partenza il 9 marzo. La Rai, però, gli ha opposto un diniego, motivandolo con la norma che vieta ai parenti stretti dei cantanti in gara di apparire sul palco del Festival. Il figlio di Gassman, Leo, partecipa infatti a Sanremo 2026 con il brano “Naturale”.
Fin qui, tutto nella norma. Il problema è emerso nel momento in cui, guardando la serata cover, Gassman ha visto Gianni Morandi fare la sua comparsa sul palco accanto al figlio Tredici Pietro, in gara con il brano “Vita”. Un abbraccio toccante tra padre e figlio, che ha commosso il teatro intero. Ma per Gassmann è stato uno schiaffo.
Nella stessa serata, peraltro, anche Raf aveva portato sul palco la figlia Bianca, ballerina nel corpo di ballo durante la sua esibizione con i The Kolors. E Sayf era stato raggiunto dalla madre, in un momento di grande intensità emotiva. Episodi che non hanno fatto che alimentare la sensazione, nei commenti al post di Gassman, che il peso dei cognomi conti più del regolamento.
Carlo Conti, chiamato in causa indirettamente dall’attore, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche in merito. Il dibattito, però, è già aperto: a Sanremo le regole sono uguali per tutti, o alcuni nomi pesano di più?
Classifica finale — Top 10 serata cover
- Ditonellapiaga con TonyPitony — The Lady is a Tramp
- Sayf con Alex Britti e Mario Biondi — Hit the Road Jack
- Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma — Quello che le donne non dicono
- Bambole di Pezza con Cristina D’Avena — Occhi di gatto
- Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band (+ Gianni Morandi) — Vita
- Sal Da Vinci con Michele Zarrillo — Cinque giorni
- Lda & Aka7even con Tullio De Piscopo — Andamento lento
- Nayt con Joan Thiele — La canzone dell’amore perduto
- Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso — Su di noi
- Luchè con Gianluca Grignani — Falco a metà



