Francesco Maestrelli ha regalato all’Italia la prima gioia degli Australian Open 2026. Il tennista toscano ha superato il francese Terence Atmane, numero 64 del ranking mondiale, con un combattuto 6-4, 3-6, 6-7, 8-1, 6-1 dopo quasi tre ore e mezza di battaglia. Una vittoria arrivata anche grazie al nervosismo dell’avversario, ma che testimonia la crescita dell’azzurro.
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Nato a Pisa nel 2002, Maestrelli è attualmente il numero 141 della classifica ATP. Per arrivare al suo primo Slam in carriera ha dovuto superare le qualificazioni, vincendo nell’ultimo turno contro il serbo Dusan Lajovic con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-3. Un traguardo cercato più volte: ci aveva provato agli US Open 2022 e al Roland Garros 2024, fermandosi entrambe le volte al set decisivo contro Nuno Borges e Mikhail Kukushkin.
Francesco ha iniziato a giocare a tennis a quattro anni, seguendo la sorella Valentina. Con un’altezza di un metro e novantasei centimetri, ha sviluppato un gioco potente con un servizio che raggiunge i 220 chilometri orari. Il suo stile ricorda quello di Daniil Medvedev, non per imitazione ma per caratteristiche naturali.
Il 2022 sembrava l’anno della consacrazione: il primo titolo Challenger a Verona, l’esordio nel circuito ATP a Firenze, la qualificazione allo US Open sfiorata di un soffio. Poi sono arrivati periodi difficili, risultati deludenti e infortuni che hanno spinto Maestrelli a una scelta coraggiosa: tornare indietro, ripartire dai tornei ITF per ricostruire le basi. Nel 2024 si è ritrovato al numero 240 del mondo dopo il Challenger di Rovereto.
La pazienza ha pagato. Nel 2025 ha conquistato tre titoli Challenger, è rientrato tra i primi 150 della classifica e si è presentato alle qualificazioni di Melbourne con una consapevolezza diversa. Ha battuto Giustino, Seyboth Wild e infine Lajovic, superando tre ostacoli che lo separavano dal suo sogno.
Tifosissimo del Pisa, Maestrelli ha vissuto con emozione la sua prima volta sul palcoscenico degli Slam. “È un sogno che diventa realtà. Ho sempre sognato di poter giocare questi tipi di tornei”, aveva dichiarato dopo la qualificazione. Per lui è stata anche la prima partita al meglio dei cinque set in carriera.
Dopo il match point contro Lajovic ha raccontato: “Ho avuto un attimo di confusione in testa. Non sapevo che fare. Ho visto soltanto il mio team che si abbracciava, che saltava”. L’emozione più grande è stata condividere quel momento con chi lo ha sostenuto: “Ci siamo scambiati qualche bacio con la mia fidanzata, vedere gli occhi felici delle persone che sono qui con me valgono veramente tanto”.
