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Home » Sport » Coppa d’Africa 2026, il Senegal lascia il campo per proteste, torna e vince la finale tra caos e gioia

Coppa d’Africa 2026, il Senegal lascia il campo per proteste, torna e vince la finale tra caos e gioia

Il Senegal vince la Coppa d'Africa 2026 battendo il Marocco in una finale shock, segnata da proteste, l'abbandono del campo e un rigore fallito.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino19 Gennaio 2026
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L'esultanza dei tifosi del Senegal
L'esultanza dei tifosi del Senegal (fonte: YouTube)

Il capitolo finale della Coppa d’Africa 2026 tra Marocco e Senegal rimarrà negli annali come uno degli eventi più incredibili del calcio moderno. Allo stadio di Rabat, i “Leoni della Teranga” hanno sollevato il loro secondo trofeo continentale grazie a un successo per 1-0 ottenuto nei tempi supplementari. Tuttavia, la cronaca sportiva è stata quasi travolta da venti minuti di pura follia collettiva che hanno trasformato una finale equilibrata in un tesissimo caso diplomatico e sportivo, mettendo a dura prova i nervi di giocatori e tifoseria.

Per oltre novanta minuti, la sfida è rimasta bloccata sul pareggio, con il Senegal più propositivo e il portiere marocchino Bounou autore di interventi decisivi. La stabilità del match è crollata in pieno recupero quando l’arbitro Ndala ha prima annullato un gol al senegalese Ismaïla Sarr e, pochi istanti dopo, ha assegnato un rigore molto contestato ai padroni di casa. La decisione ha scatenato una reazione violenta: tentativi di invasione, scontri a bordo campo e un clima di guerriglia che ha spinto l’intera squadra del Senegal ad abbandonare il terreno di gioco.

Solo la leadership di Sadio Mané ha evitato il disastro totale. Mentre i compagni rientravano furiosi negli spogliatoi rischiando squalifiche pesantissime, l’ex stella del Liverpool li ha convinti a tornare in campo dopo un’interruzione di quindici minuti. Al rientro, il dramma ha toccato il culmine: Brahim Diaz, stella del Real Madrid, ha tentato di trasformare il rigore decisivo con un audace “cucchiaio”, ma il portiere Edouard Mendy non si è fatto ingannare, parando facilmente il pallonetto e trascinando la gara ai supplementari tra le lacrime del numero dieci marocchino.

Il verdetto definitivo è arrivato al quarto minuto dell’extra-time. Pape Gueye ha recuperato palla a centrocampo e, dopo una progressione solitaria, ha trafitto Bounou con un sinistro potente che si è infilato all’incrocio dei pali. Nonostante l’assedio finale dei “Leoni dell’Atlante”, che hanno colpito anche una traversa con Aguerd, la difesa senegalese ha tenuto duro fino al fischio finale. Il Senegal festeggia così un titolo ottenuto nel modo più sofferto, mentre il Marocco vede sfumare il sogno della vittoria in casa dopo mezzo secolo di attesa.

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