Federica Brignone, dopo aver riscritto la storia dello sport italiano ai recenti Giochi Invernali, ha annunciato ufficialmente la fine anticipata della sua stagione agonistica. La campionessa valdostana non prenderà parte alle gare previste in Val di Fassa, né ai successivi appuntamenti di Åre o alle finali in Norvegia. Una scelta sofferta ma necessaria, dettata da un fisico che, dopo aver compiuto un autentico miracolo atletico, richiede ora il meritato riposo.
La stagione che si conclude a Soldeu per la Brignone è stata breve quanto leggendaria. Tutto era iniziato in salita il 3 aprile 2025, a causa di un grave infortunio che sembrava aver compromesso le sue speranze olimpiche. Invece, attraverso dieci mesi di riabilitazione intensissima presso il J Medical, l’azzurra è riuscita a tornare in pista con una forma fisica strepitosa.

Il coronamento di questo sforzo è avvenuto a Milano Cortina 2026, dove Federica non solo ha avuto l’onore di essere la portabandiera tricolore, ma ha conquistato due medaglie d’oro in Supergigante e Gigante. Un doppio successo che ha emozionato l’Italia intera, dimostrando una determinazione fuori dal comune.
Nonostante la volontà di onorare la Coppa del Mondo fino all’ultima porta, la sciatrice ha dovuto fare i conti con la realtà biologica. “Ho chiesto moltissimo al mio corpo in questi mesi”, ha spiegato l’atleta, sottolineando come la preparazione per le Olimpiadi sia stata una corsa contro il tempo che ha forzato i normali ritmi di recupero.
Il processo di riabilitazione, seppur efficace per l’appuntamento a cinque cerchi, è stato necessariamente accelerato. Ora che l’obiettivo principale è stato raggiunto con risultati storici, la Brignone ha scelto di dare priorità alla salute a lungo termine. L’obiettivo è completare con calma il percorso di guarigione che era stato parzialmente sacrificato sull’altare del sogno olimpico, evitando di incorrere in ricadute che potrebbero compromettere il futuro della sua carriera.
Nonostante l’assenza della sua punta di diamante, la valanga rosa non si ferma. Per le gare in Val di Fassa (previste dal 6 all’8 marzo), l’Italia schiererà una formazione competitiva guidata da Sofia Goggia. Insieme a lei scenderanno in pista atlete del calibro di Laura Pirovano, Elena Curtoni e le sorelle Delago, pronte a darsi battaglia nelle due discese libere e nel supergigante in programma.
Il calendario prosegue senza sosta, ma il messaggio della Brignone rimane un monito importante sull’importanza di ascoltare i segnali di affaticamento, specialmente nello sport ad alto livello dove il confine tra prestazione e infortunio è sottilissimo. La campionessa ha rivolto un ringraziamento speciale a tutto lo staff medico e ai tifosi che l’hanno sostenuta in questo anno “folle” e indimenticabile, dando appuntamento alle prossime sfide con un corpo finalmente rigenerato.



