A Melbourne è andato in scena uno degli eventi tennistici più insoliti della storia recente: il Million Dollar One Point Slam, un torneo ad eliminazione diretta dove ogni partita si decide su un singolo punto. Jannik Sinner, numero uno del mondo e campione in carica degli Australian Open per due edizioni consecutive, è stato eliminato al primo turno dal dilettante australiano Jordan Smith in quello che rappresenta il format più estremo mai concepito nel tennis professionistico. Ad aggiudicarsi il torneo è stato proprio Jordan Smith che, dopo aver eliminato proprio il nostro Sinner, ha sconfitto in finale la taiwanese Joanna Garland e si è portato a casa un milione di dollari australiani, pari a 570mila euro più una valangata di titoli e la fama non prevista.
L’evento si svolge nella settimana che anticipa l’inizio degli Australian Open 2026 e ha attirato l’attenzione mondiale per la sua formula rivoluzionaria. A differenza di un torneo tradizionale o di una semplice esibizione, il Million Dollar One Point Slam azzera completamente la distanza tra professionisti e dilettanti, affidando tutto alla sorte di uno scambio decisivo.
Il regolamento prevede che ogni sfida si risolva letteralmente con un unico punto. Chi lo vince avanza nel tabellone, chi lo perde viene immediatamente eliminato. Non esistono set, game o vantaggi: solo un’opportunità per dimostrare il proprio valore. Per rendere la competizione ancora più equilibrata, i dilettanti hanno a disposizione due servizi, mentre i giocatori dei circuiti ATP e WTA possono contare su un solo servizio.
La decisione su chi andrà alla battuta avviene attraverso un meccanismo inaspettato per il mondo del tennis professionistico: una sfida a sasso, carta, forbici, simile alla morra cinese. Il vincitore di questo duello, inoltre, può scegliere se disputare il punto al servizio o in risposta e, conseguentemente, il lato del campo da cui giocare.
Oltre a Sinner, tra i partecipanti figurano nomi di richiamo internazionale come Carlos Alcaraz e Nick Kyrgios, che affrontano giocatori provenienti dai circuiti locali australiani. I dilettanti qualificati hanno conquistato il diritto di partecipare vincendo tornei locali organizzati appositamente per selezionare i rappresentanti che avrebbero sfidato i campioni del Grande Slam.
Il premio in palio giustifica l’interesse mediatico. Il vincitore del torneo, infatti, si aggiudica un milione di dollari australiani, equivalenti a oltre 560.000 euro. Ma l’aspetto più interessante riguarda gli incentivi previsti per i dilettanti. Il migliore tra i non professionisti riceve un’automobile e, soprattutto, una borsa di studio da 50.000 dollari destinata al proprio tennis club, creando un effetto positivo sull’intera comunità tennistica locale.
Per tutti i vincitori dei tornei locali, inoltre, l’organizzazione ha coperto le spese di viaggio verso Melbourne e due notti in hotel, trasformando quella che poteva essere solo una fantasia in un’esperienza reale. L’opportunità di giocare un punto contro i migliori tennisti del mondo e, come nel caso di Jordan Smith, magari batterli con un ace impossibile da rispondere, rappresenta un sogno diventato realtà per gli appassionati che praticano questo sport a livello amatoriale.
Ovviamente il Million Dollar One Point Slam non è classificabile come torneo ufficiale né come semplice esibizione. Rappresenta piuttosto un esperimento che mescola spettacolo, suspense e democrazia sportiva, offrendo ai dilettanti la possibilità concreta di scrivere una pagina di storia personale contro avversari che normalmente potrebbero solo ammirare in televisione.
