La delusione è immensa e in certi momenti la tentazione di mollare è tanta. Almeno è quello che deve aver pensato Marcell Jacobs che, dopo l’eliminazione di Larissa Iapichino nel salto in lungo e di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, incarna alla perfezione lo scoramento delle stelle della nostra atletica. Dopo l’eliminazione ai Mondiali, in corso a Tokyo, nella semifinale dei 100 metri, Jacobs ha detto: “Devo prendermi tempo, non so se continuo“.
Dopo un sesto posto con un deludente 10” 16, confessa: “Non so se ha senso continuare“. Una dichiarazione che spiazza tutti, rivelando una stagione di sofferenza, segnata da infortuni e dalla difficile separazione dal coach Rana Reider. Il campione olimpico, a 30 anni, sembra stanco, desideroso di dedicarsi alla famiglia e ad altri progetti, come l’apertura di attività commerciali in Florida, dove risiede.

Tamberi, eliminato nelle qualificazioni del salto in alto con 2,16, una misura ben lontana dai suoi standard, vive la sconfitta con rabbia e delusione. “Risultato pietoso”, commenta, addolorato per aver lasciato la figlia di un mese per tornare a casa a mani vuote. Ma non ha alcuna intenzione di mollare e a 33 anni, guarda già a Los Angeles 2028, con la speranza di un riscatto.
La scena a Tokyo è struggente. Lontano dall’abbraccio trionfale del 2021, in una straordinaria giornata di sport olimpico con uno storico doppio oro, i due atleti hanno affrontato la sconfitta individualmente. Tamberi, elettrico e desideroso di rialzarsi, e Jacobs, rassegnato e quasi pronto a voltare pagina. L’Italia, oltre alla delusione di Jacobs e Tamberi, registra l’eliminazione di Zaynab Dosso nelle semifinali dei 100 metri femminili e il record italiano di Edoardo Scotti nelle batterie dei 400 metri.



