La scelta dei tedofori per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 ha scatenato un acceso dibattito nazionale nelle ultime ore: al centro della controversia c’è la partecipazione di Gabriele Sbattella, meglio noto come l’Uomo Gatto del celebre quiz televisivo Sarabanda, tra i portatori della fiaccola olimpica, mentre molti ex campioni italiani sono stati esclusi da questa opportunità.
La polemica è esplosa dopo che ex atleti di altissimo profilo, tra cui il leggendario fondista Silvio Fauner, hanno criticato duramente la composizione della lista dei tedofori, sostenendo che personaggi dello spettacolo, influencer e volti televisivi siano stati preferiti a chi ha fatto la storia dello sport italiano.
La protesta, poi, è arrivata fino alla politica sportiva. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi , infatti, ha chiesto chiarimenti al CONI e alla Fondazione Milano-Cortina 2026 sui criteri di selezione, sottolineando come le leggende dello sport meritassero una considerazione speciale in un evento di casa come i Giochi invernali.
In questo clima acceso di discussione, l’Uomo Gatto ha deciso di rompere il silenzio rispondendo punto per punto alle critiche ricevute. Sbattella ha spiegato che la sua selezione, insieme a quella della moglie, è avvenuta tramite una procedura aperta e trasparente, alla quale chiunque ha potuto candidarsi attraverso un portale dedicato promozionato da uno sponsor.
Secondo lui, poi, elementi come la territorialità e il rispetto per lo spirito olimpico sono stati determinanti. Entrambi, infatti, risiedono nelle Marche, una delle regioni attraversate dal percorso della fiaccola, e avrebbero partecipato alla staffetta per pura passione sportiva.
Tuttavia, Sbattella ha anche denunciato l’ondata di offese e attacchi personali ricevuti sui social, annunciando l’intenzione di procedere legalmente contro chi lo diffama. La vicenda, dunque, mette in luce non solo le tensioni tra sport e spettacolo nella percezione pubblica, ma anche la complessità di conciliare rappresentatività, merito e criteri organizzativi in eventi di portata internazionale come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026.



