Il Masters 1000 di Madrid sta vivendo giorni particolarmente difficili, segnati da una serie insolita di ritiri e problemi fisici che hanno colpito diversi tennisti di primo piano. Tra i casi più eclatanti, Marin Cilic si è ritirato prima ancora di scendere in campo contro Joao Fonseca, mentre la numero uno del mondo Iga Swiatek ha dovuto alzare bandiera bianca nel terzo set del suo incontro, visibilmente provata da problemi di stomaco. Madison Keys non ha nemmeno disputato la prima partita, e Liudmila Samsonova ha dato forfait prima del terzo turno.
Particolarmente drammatica la situazione vissuta da Coco Gauff, che ha addirittura vomitato in campo durante la sfida contro Cirstea, riuscendo comunque a portare a casa la vittoria nonostante le condizioni precarie. Tutti questi episodi hanno un denominatore comune: disturbi gastrointestinali che stanno mettendo in allarme l’intero circuito tennistico presente alla Caja Magica.
La spiegazione di quello che sta accadendo è arrivata dall’ex tennista Jim Courier, ex numero uno del mondo, che ai microfoni di Tennis Channel ha rivelato la causa di questa vera e propria epidemia: secondo le informazioni raccolte, diversi atleti avrebbero consumato tacos di gamberetti avariati serviti presso la mensa del torneo, scatenando una intossicazione alimentare collettiva.

Courier ha dichiarato pubblicamente che non si avvicinerà a quell’area nei prossimi giorni, proprio per evitare di incappare nello stesso destino toccato ai tennisti colpiti. Il croato Cilic era stato il primo a parlare esplicitamente di intossicazione alimentare, confermando i sospetti che circolavano nei corridoi del torneo spagnolo.
Tra i tennisti ancora in gara c’è massima attenzione e preoccupazione per le proprie condizioni fisiche. Fortunatamente, fino a questo momento, nessuno dei quattro italiani ancora impegnati nel torneo è stato colpito dall’intossicazione. Alcuni atleti di alto livello, come Jannik Sinner, sono soliti mangiare fuori dai circoli, preferendo ristoranti esterni, anche italiani, e frequentando la struttura del torneo esclusivamente per allenamenti e partite. L’altoatesino lo ha confermato in conferenza stampa:
Onestamente non passo molto tempo qui. I giorni delle partite sono un po’ più lunghi, ma nei giorni di allenamento vengo, mi alleno e poi me ne vado. È così a ogni torneo. Non so se sia una cosa che succede di solito, ma può capitare quando qualcuno si ammala. Nelle stanze si sta sempre molto vicini e ci si sposta, quindi può succedere.
Non si tratta di un caso isolato nel circuito. Già lo scorso anno ad Acapulco si era verificata una situazione simile, con diversi ritiri dovuti a problemi di stomaco che avevano messo in difficoltà l’organizzazione del torneo messicano. La speranza degli organizzatori madrileni è che questa catena di ritiri possa terminare quanto prima, senza compromettere ulteriormente lo svolgimento della competizione.
