Diego Armando Maradona avrebbe compiuto oggi 65 anni. Nato a Lanus, in Argentina, il 30 ottobre 1960 e scomparso il 25 novembre 2020 a Dique Lujàn, il campionissimo argentino continua a vivere nel cuore di Napoli attraverso iniziative che celebrano non solo i suoi meriti sportivi, ma soprattutto i valori di solidarietà che la città gli attribuisce.
La Società Sportiva Calcio Napoli ha aperto le celebrazioni già alle 9 del mattino con un post sui social network che raccoglie foto e video dell’ex numero 10 che portò gli azzurri ai primi due scudetti della loro storia. Il messaggio è semplice ma eloquente: “Passano gli anni, rimane la leggenda“.
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Nel nome del Pibe de oro, la mensa sociale di San Vincenzo de’ Paoli in via Santa Sofia organizza una cena solidale dedicata a chi ha bisogno. L’evento, che inizia alle 19, è stato realizzato in collaborazione con l’associazione “Sii Turista della tua città” e prevede una grande festa con un momento particolarmente suggestivo: un collegamento in diretta con Buenos Aires, dove altre associazioni saranno impegnate in iniziative simili per celebrare la nascita di Maradona.
Protagonista delle celebrazioni è anche la statua di Maradona realizzata da Domenico Sepe, che per un giorno lascia la sua collocazione abituale al Museo ai Quartieri Spagnoli per un tour attraverso alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Il percorso dell’opera tocca il Maschio Angioino, piazza del Plebiscito e l’ospedale Santobono, per arrivare fino al quartiere di Poggioreale.
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Proprio a Poggioreale si terrà un momento speciale: la restituzione alla collettività del campetto di calcio Claudio Miccoli, ripulito e recuperato nei giorni scorsi. Per l’occasione saranno donati 200 palloni ai bambini del quartiere, un gesto che unisce il ricordo di Diego all’attenzione verso le nuove generazioni.
Le iniziative per il compleanno di Maradona si estendono anche alla ristorazione cittadina: a partire dalle 20.30 alcune pizzerie di Napoli metteranno a disposizione un tavolo sospeso per 4 persone a favore dei bisognosi, proseguendo nella tradizione napoletana della solidarietà concreta.
Insomma, la memoria di Diego Armando Maradona a Napoli sia viva e attiva, capace di mobilitare energie collettive non per la semplice nostalgia sportiva, ma per trasformare il ricordo in azioni di aiuto verso chi è in difficoltà. Un omaggio che il campione argentino, sempre attento ai temi sociali durante la sua permanenza partenopea, avrebbe certamente apprezzato.



