Dopo l’eliminazione ai rigori contro la Bosnia a Zenica, l’Italia ha mancato per la terza volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. Una situazione che ha portato alle dimissioni di Gabriele Gravina, Rino Gattuso e Gianluigi Buffon, lasciando il calcio italiano in una profonda crisi. Tuttavia, una possibilità di ripescaggio potrebbe aprirsi a causa della situazione geopolitica che coinvolge l’Iran.
La partecipazione dell’Iran al Mondiale 2026, che si svolgerà tra Canada, Stati Uniti e Messico, è sempre più in bilico a causa della guerra con gli Stati Uniti. La nazionale iraniana, pur essendosi qualificata regolarmente, ha chiesto di giocare le proprie partite in Canada o Messico per evitare il territorio americano, ma la Fifa non ha ancora accolto questa richiesta.
In caso di ritiro o impossibilità di partecipazione dell’Iran, si aprirebbe uno scenario inedito. Il regolamento Fifa, però, non prevede indicazioni specifiche su come gestire questa eventualità. L’articolo 6.7 stabilisce soltanto che la Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria.
Esistono diverse ipotesi su come potrebbe essere assegnato il posto lasciato vacante. L’Italia, al dodicesimo posto nel ranking mondiale e prima tra le squadre non qualificate in questa graduatoria, spera in un ripescaggio diretto. Tuttavia, il buon senso suggerirebbe di sostituire l’Iran con un’altra squadra asiatica, in questo caso gli Emirati Arabi Uniti, eliminati dall’Iraq nel percorso di qualificazione.
La decisione finale spetterebbe al Consiglio Fifa, un organo composto da 37 membri: il presidente Gianni Infantino, otto vicepresidenti e altri 28 membri eletti tra le Federazioni affiliate. Per l’Uefa, il presidente Aleksander Ceferin potrebbe essere la figura chiave nel sostenere eventualmente la candidatura italiana.
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L’ipotesi più clamorosa, però, arriva da indiscrezioni riportate da The Athletic. Si parla di un possibile super playoff intercontinentale da organizzare in caso di forfait dell’Iran, che coinvolgerebbe alcune delle nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026. Questo spareggio potrebbe svolgersi a ridosso della rassegna iridata, magari direttamente negli Stati Uniti.
Esiste anche un precedente recente che rende questa ipotesi meno fantasiosa di quanto possa sembrare. Nella prima edizione del Mondiale per Club, disputato la scorsa estate negli Stati Uniti, l’esclusione del Leon messicano per questioni di multiproprietà ha portato all’organizzazione di uno spareggio tra il Club America e i Los Angeles FC, battuti dal Leon nella finale della Concacaf Champions League.
Se la Fifa decidesse di replicare questo modello, l’organizzazione di un playoff simile in tempi brevi renderebbe possibile l’ipotesi di un super spareggio che includerebbe anche l’Italia. Tuttavia, è fondamentale mantenere i piedi per terra: al momento gli azzurri non sono qualificati e la possibilità di ripescaggio, pur esistente sulla carta, rimane estremamente remota.
La nazionale italiana si trova così in una situazione paradossale: tecnicamente fuori dai Mondiali, ma con uno spiraglio teorico che alimenta speranze probabilmente destinate a rimanere tali. La storia delle qualificazioni mondiali azzurre è costellata di assenze: Uruguay 1930, quando l’Italia non si iscrisse nemmeno, Svezia 1958 dopo il ko a Belfast contro l’Irlanda del Nord, Russia 2018 con l’eliminazione ai playoff contro la Svezia, e Qatar 2022 con la beffa contro la Macedonia del Nord.
