Uno dei momenti più toccanti della prima serata del Festival si è trasformato, involontariamente, in uno dei più commentati sui social: durante l’omaggio a Gianna Pratesi, una vistosa grafica proiettata sul maxischermo dell’Ariston recitava “Repupplica” invece di “Repubblica”. Il web, naturalmente, non ha lasciato passare nulla.
La Rai e la REPUPPLICA #Sanremo2026 pic.twitter.com/0ShxGRAGru
— Ti odio bene (@tiodiobene) February 24, 2026
Difficile immaginare un contesto meno adatto a una svista tipografica. Sul palco dell’Ariston era seduta Gianna Capaldi Pratesi, 105 anni, una delle prime donne a votare in Italia nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quello che pose fine alla monarchia e aprì le porte alla Repubblica italiana. Carlo Conti la stava intervistando davanti a milioni di telespettatori, mentre sullo sfondo scorrevano immagini storiche in bianco e nero e la scritta: “Il 54 per cento alla Repupplica”.
Un refuso, probabilmente sfuggito ai controlli in fase di allestimento delle grafiche, che ha fatto il giro dei social in pochi minuti, anche grazie all’assonanza a una parola toscana (come Carlo Conti) che ha una coloritura volgare (pup*a). Twitter, Instagram e TikTok si sono riempiti di screenshot, ironie e meme, con l’hashtag legato alla serata che ha scalato le tendenze italiane in tempo reale.
Al centro della scena, suo malgrado affiancata dall’errore grafico, c’era lei: Gianna Pratesi, originaria di Chiavari, ligure doc, con una storia di vita che vale da sola un libro. A ventotto anni partì per la Scozia a fare la gelataia. Prima di partire, due anni prima, aveva già scritto una pagina di storia: con la sua scheda elettorale del 1946, aveva contribuito a costruire la Repubblica che quella scritta, storpiata, cercava di celebrare.
Sui social, tra chi ha notato immediatamente il refuso, non sono mancate le battute. “La Repupplica ha vinto” è diventato in breve tempo uno dei tormentoni della serata, replicato in centinaia di post. Qualcuno ha ironizzato sul fatto che, dopo ottant’anni, la Repubblica italiana sia riuscita a sopravvivere anche a questo. Altri hanno fatto notare l’amara ironia di celebrare una delle testimoni storiche più preziose del Paese con uno strafalcione in bella mostra su un maxischermo nazionale.
Nessuna comunicazione ufficiale dalla Rai o dalla produzione del Festival è arrivata nel momento in cui questo articolo è stato pubblicato. L’errore, nel frattempo, ha già ottenuto più attenzione della grafica corretta avrebbe mai potuto sperare.
Gianna Pratesi, dal canto suo, probabilmente ha cose ben più importanti a cui pensare. Come il suo centoseiesimo compleanno, in arrivo il prossimo 16 marzo.



