La morte di Papa Francesco, avvenuta stamattina alle ore 7.35, apre scenari nuovi. In particolare, la morte di un pontefice durante un Anno Santo solleva questioni di carattere liturgico, giuridico e storico. Il Giubileo, istituito da Bonifacio VIII nel 1300, è un periodo straordinario di indulgenza e pellegrinaggio per i fedeli, caratterizzato da celebrazioni solenni e aperture delle Porte Sante. Ma cosa accade se il santo padre muore nel corso di questo evento?

Se il Papa muore durante un Giubileo, si attivano le procedure ordinarie stabilite dalla Costituzione Apostolica Universi Dominici Gregis, promulgata da Giovanni Paolo II nel 1996. Queste prevedono:
Tutti i poteri del Papa cessano immediatamente, e il Collegio Cardinalizio assume temporaneamente la guida della Chiesa, senza potere decisionale su questioni dottrinali o istituzionali di grande portata.
I cardinali si riuniscono per gestire gli affari correnti e organizzare il conclave. Entro 15-20 giorni dalla morte del Pontefice, dunque, si svolge il conclave per eleggere un successore.
Le celebrazioni giubilari potrebbero subire una sospensione temporanea per il lutto ufficiale e riprendere con il nuovo Papa. Tuttavia, il Giubileo non verrebbe annullato, poiché è un evento che coinvolge l’intera Chiesa e non esclusivamente la figura pontificia.
È mai accaduto nella storia? Nel 1700 ci fu la morte di Papa Innocenzo XII. In quel periodo denso di stravolgimenti politici, il Papa indisse tre giubilei straordinari nel 1691, nel 1693 e nel 1695. Seguiti, nel 1699, dal sedicesimo Giubileo ordinario. Già ammalato, non fu presente al rito di apertura della Porta Santa. Morì il 27 settembre 1700. Per la prima volta un Giubileo si celebrò, almeno nella parte finale, senza un nuovo Papa. Che fu eletto due mesi dopo (Clemente XI).



