Donald Trump e Re Carlo III potrebbero essere parenti. Non si tratta di una boutade o di una suggestione da tabloid, ma di un’ipotesi plausibile emersa da un’accurata ricerca genealogica condotta in occasione della visita del sovrano britannico negli Stati Uniti e dell’incontro con il presidente americano alla Casa Bianca.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il presidente degli Stati Uniti e il monarca britannico avrebbero un antenato comune vissuto nel XV secolo. L’anello di congiunzione sarebbe il terzo conte di Lennox, pronipote di re Giacomo II di Scozia, che regnò tra il 1430 e il 1460. Questa scoperta collocherebbe Trump come cugino di quindicesimo grado di Re Carlo.
La reazione del presidente americano non si è fatta attendere. Sul social Truth, Trump ha scritto: “Wow, è splendido. Ho sempre sognato di vivere a Buckingham Palace”. Una dichiarazione che mescola entusiasmo e ironia, lasciando intendere che l’argomento potrebbe essere stato effettivamente discusso durante i colloqui ufficiali con l’illustre ospite britannico.
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La ricerca genealogica è stata condotta da Robert Barrett, esperto del settore, che ha dedicato tempo e risorse allo studio di numerosi documenti fondiari, registri parrocchiali e atti nobiliari scozzesi. L’obiettivo era ricostruire i complessi legami familiari che attraversano secoli di storia europea e americana, collegando due famiglie apparentemente distanti.
Il viaggio di Re Carlo negli Stati Uniti ha rappresentato un’occasione diplomatica di primo piano, ma questa rivelazione genealogica aggiunge un elemento umano e storico alla visita. La scoperta, infatti, dimostra come le grandi famiglie storiche abbiano intrecciato i propri destini attraverso matrimoni, alleanze e migrazioni che hanno attraversato l’Atlantico.
Il legame tra la famiglia Trump e la nobiltà scozzese passa attraverso generazioni di discendenti che dal Regno Unito si sono trasferiti nel Nuovo Mondo. Gli antenati paterni di Donald Trump provengono, infatti, dalla Germania, ma i collegamenti genealogici possono seguire percorsi complessi e inaspettati, come dimostrato da questa ricerca.
L’ipotesi di parentela, pur essendo distante nel tempo e nei gradi di separazione, risulta plausibile alla luce della documentazione storica analizzata. Quindici gradi di separazione rappresentano un legame lontano, ma comunque rintracciabile attraverso gli archivi storici e i registri che documentano la vita delle famiglie nobili europee nel corso dei secoli.
Resta da capire se questa curiosità genealogica sia realmente emersa nelle conversazioni private tra il presidente e il re durante la visita di Stato. Il tono scherzoso del messaggio di Trump lascia aperte diverse interpretazioni, ma certamente aggiunge un capitolo inatteso alla storia dei rapporti tra Stati Uniti e Regno Unito.
