Il film 18 regali, diretto da Francesco Amato e uscito nel 2020, si basa sulla straordinaria e dolorosa esperienza di Elisa Girotto, una giovane mamma di Treviso che, sapendo di avere poco tempo da vivere, ha voluto lasciare qualcosa di unico a sua figlia.
Nel 2016, a soli 40 anni, riceve una diagnosi drammatica: tumore al seno in fase terminale. La sua bambina, Anna, è appena nata. Invece di lasciarsi sopraffare dalla malattia, Elisa decide di fare qualcosa di potente, ossia preparare 18 regali, uno per ogni compleanno della figlia fino alla maggiore età. Ogni dono racchiude un pensiero, un messaggio, un gesto d’amore per colmare il vuoto della sua assenza futura. È così che nasce l’idea alla base del film.

Il marito di Elisa, Alessio Vincenzotto, ha sostenuto il progetto con profonda dedizione. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2017, infatti, ha deciso di rendere pubblico questo gesto d’amore, permettendo che la storia diventasse un film, così che il messaggio di Elisa potesse raggiungere più persone possibile. La pellicola, prodotta da Rai Cinema e Lucky Red, dunque, viene concepita come una libera interpretazione della realtà, ma il cuore della narrazione è autentico.
Nel film, la madre, interpretata da Vittoria Puccini, lascia i suoi regali, mentre la figlia, ormai adolescente e ribelle, vive un’esperienza onirica in cui riesce ad incontrarla nel passato, creando un dialogo immaginario tra chi resta e chi se ne va. Questo espediente narrativo, pur frutto di finzione, rende il racconto ancora più emozionante, offrendo uno sguardo sul dolore, sull’elaborazione del lutto e sull’amore che supera il tempo.



