La Giornata Internazionale degli Infermieri, celebrata ogni anno il 12 maggio, è dedicata a tutti gli infermieri e le infermiere del mondo, in riconoscimento del loro impegno, della loro competenza e del contributo fondamentale che apportano ai sistemi sanitari. La data non è casuale: coincide con l’anniversario della nascita di Florence Nightingale (1820–1910), considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.
Florence Nightingale nacque il 12 maggio 1820 a Firenze, da una famiglia britannica di buona posizione. Fu durante la Guerra di Crimea (1853–1856) che Nightingale guadagnò fama internazionale, organizzando l’assistenza ai feriti e introducendo criteri igienici e statistici che rivoluzionarono il sistema ospedaliero. Le sue innovazioni ridussero drasticamente il tasso di mortalità dei soldati britannici.
Nightingale è anche una pioniera nell’uso della visualizzazione dei dati: i suoi diagrammi a “rosa” furono tra i primi esempi di infografica a supporto delle politiche sanitarie.

Per onorarne l’eredità, il Consiglio Internazionale degli Infermieri (International Council of Nurses, ICN) istituì nel 1974 la Giornata Internazionale dell’Infermiere proprio il 12 maggio.
L’evento è coordinato annualmente dall’International Council of Nurses, che rappresenta milioni di professionisti in oltre 130 Paesi. Ogni anno l’ICN pubblica un tema guida e materiale informativo a supporto di campagne di sensibilizzazione, formazione e attivismo. L’obiettivo è valorizzare il ruolo degli infermieri nella promozione della salute pubblica, nell’assistenza primaria e nella risposta alle emergenze.
In Italia, la giornata è promossa dalla Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), che rappresenta oltre 460.000 infermieri. Oltre a eventi istituzionali e iniziative locali, la giornata è occasione per affrontare temi legati alla carenza di personale, alla formazione e alla valorizzazione del ruolo infermieristico nel Servizio Sanitario Nazionale.



