La principessa del Galles Catherine Elizabeth Middleton è a Reggio Emilia per quella che rappresenta la prima visita ufficiale all’estero dopo l’annuncio di remissione dal cancro che l’aveva costretta a una pesante chemioterapia nel 2024. Una scelta simbolica e significativa: tra tutti i luoghi del mondo, Kate ha scelto proprio l’Italia, e in particolare una piccola città della Pianura Padana, per riprendere i suoi impegni internazionali.
Il viaggio, che si concluderà domani 14 maggio, è dedicato all’approfondimento del Reggio Emilia Approach, il metodo educativo che ha reso questa città celebre in tutto il mondo. Si tratta di una filosofia pedagogica nata nel dopoguerra dal pensiero di Loris Malaguzzi, che pone il bambino al centro come soggetto attivo, titolare di diritti e dotato di “cento linguaggi” espressivi, comunicativi e cognitivi.
La principessa, che viaggia senza il consorte William, ha scelto personalmente questa destinazione per il suo Royal Foundation Centre for Early Childhood, il centro per la prima infanzia lanciato nel 2021 che promuove un cambiamento nel modo in cui la società comprende e dà priorità ai primi anni di vita. Come ha dichiarato un portavoce di Kensington Palace: “La principessa del Galles è impaziente di visitare l’Italia e di scoprire come il Reggio Emilia Approach crei ambienti in cui la natura e le relazioni amorevoli si uniscono per sostenere lo sviluppo dei bambini“.

Il programma della visita è denso e blindatissimo. Le misure di sicurezza messe in campo per l’occasione sono straordinarie: tombini sigillati, strade chiuse e vietato l’utilizzo di droni. Il prefetto ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in composizione allargata, con la partecipazione del Console generale britannico a Milano e funzionari dell’Ambasciata britannica.
Tra le tappe principali della visita c’è il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, 11mila metri quadrati nel quartiere Santa Croce che accoglie migliaia di visitatori l’anno. È il luogo fisico in cui ricerca, formazione ed educazione si incontrano e dove ha sede una scuola dell’infanzia che sperimenta la continuità educativa fino agli 11 anni. La principessa varcherà poi la soglia di due scuole, un nido e una scuola dell’infanzia, dove incontrerà insegnanti, genitori e bambini.
Kate visiterà anche il Centro di riciclaggio ricreativo Re Mida, che lavora in sinergia con le scuole fornendo materiali di scarto delle industrie che diventano veicolo di creatività per i più piccoli. Un approccio che unisce sostenibilità ambientale e pedagogia innovativa.
La consacrazione internazionale del modello educativo reggiano risale al 1991, quando la copertina di Newsweek incoronò un asilo della città tra le 10 migliori scuole al mondo. Da allora, la rete pubblica che oggi comprende 12 nidi e 19 scuole dell’infanzia comunali è diventata un punto di riferimento globale per educatori e ricercatori.
Per la principessa questo viaggio rappresenta anche un ritorno personale in un Paese molto amato. Kate ha infatti frequentato per tre mesi da ragazza i corsi d’arte e di italiano del British Institute a Firenze, esperienza che le ha lasciato un legame profondo con l’Italia.
Come ha dichiarato il sindaco Marco Massari: “Attraverso questa visita si riconosce il valore di un’intera comunità, della sua storia educativa, sociale e civile“. La visita di Kate arriva a un anno esatto dalla trasferta in Italia di re Carlo e della regina Camilla, che tra Roma e Ravenna resero omaggio sulla tomba di Dante Alighieri. Ancora una volta è l’Emilia-Romagna ad accogliere a braccia aperte la famiglia reale inglese.
