Per i fan del calcio le polemiche furibonde sulla VAR, il sistema che valuta se un’azione sia in un fuorigioco o meno, sono all’ordine del giorno. Ma per coloro che sono abituati alla “classe” del tennis la questione non si era mai posta. Eppure, anche nel sacro torneo di Wimbledon, che proprio oggi compie 148 anni, si inizia a contestare il ricorso a tecnologie che dovrebbero verificare la correttezza di un punto (e nel tennis anche i millimetri sono importanti). Per la prima volta nella sua gloriosa storia, infatti, le partite a Wimbledon 2025 si disputano senza i tradizionali giudici di linea, sostituiti con il sistema elettronico di chiamata delle linee .
Il sistema Hawk-Eye (occhio di falco), che utilizza telecamere multiple per tracciare la traiettoria della palla, è stato implementato per garantire maggiore precisione nelle chiamate. La tecnologia Hawk-Eye ha un margine di errore di solo il 5% rispetto al diametro standard della palla da tennis di 67 mm, rendendo teoricamente più accurate le decisioni rispetto all’occhio umano.
Tuttavia, l’edizione in corso è stata caratterizzata da una serie di malfunzionamenti che hanno messo in discussione l’affidabilità del sistema. Un malfunzionamento del nuovo sistema elettronico di chiamata delle linee di Wimbledon ha richiesto la ripetizione di un punto durante un match di quarti di finale tra Taylor Fritz e Karen Khachanov (vinto dal primo).

Il problema più eclatante si è verificato durante il match tra la britannica Sonay Kartal e la russa Anastasia Pavlyuchenkova, quando il sistema ha fallito nel chiamare un rovescio chiaramente fuori campo. Gli organizzatori si sono scusati e hanno spiegato che un errore umano è stato il motivo per cui il sistema elettronico di chiamata delle linee è stato spento durante un match domenica.
Nel match Fritz-Khachanov, il sistema ha confuso un colpo normale con un servizio, chiamando erroneamente “fallo” su una palla che era chiaramente in campo.
La tecnologia Hawk-Eye non è nuova nel tennis. Introdotta per la prima volta nel tennis nei primi anni 2000, è diventata uno strumento standard utilizzato nei principali tornei come i Grand Slam.



