Solo qualche settimana fa, un leggendario concerto d’addio a Birmingham. Ora la notizie che ha gettato nello sconforto gli amanti della musica heavy metal. Ozzy Osbourne è morto all’età di 76 anni, come annunciato dalla famiglia e riportato da fonti autorevoli come Sky News, BBC e Variety. Osbourne, noto come il “Principe delle Tenebre” ha segnato un’epoca con la sua voce potente, il carisma scenico e una vita di eccessi che lo hanno reso leggenda.
Nato il 3 dicembre 1948 a Birmingham, in una famiglia operaia, John Michael Osbourne crebbe in un contesto modesto. Figlio di un attrezzista e di un’operaia, sviluppò presto una passione per la musica, ispirato dai Beatles. Nel 1968 fondò i Black Sabbath insieme a Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward, dando vita a un suono cupo e innovativo che definì l’heavy metal. Album come Paranoid e Master of Reality divennero pietre miliari.
Dopo essere stato allontanato dalla band nel 1979 per problemi di dipendenze, intraprese una carriera solista di successo con dischi come Blizzard of Ozz, vendendo oltre 50 milioni di copie come solista e 100 milioni totali con i Black Sabbath.

Oltre alla musica, Osbourne costruì un’eredità live senza pari. Il festival Ozzfest, lanciato nel 1996, divenne una piattaforma per band emergenti come Slipknot e System of a Down, cementando il suo ruolo di mentore del genere. Nonostante le sfide personali, inclusa la diagnosi di Parkinson nel 2020, Osbourne continuò a pubblicare dischi, come Ordinary Man (2020), con ospiti come Elton John e Post Malone, dimostrando una versatilità sorprendente.
Il 5 luglio 2025, Osbourne si è esibito per l’ultima volta al festival “Back to the Beginning” a Birmingham, accanto alla formazione storica dei Black Sabbath. Seduto su un trono, indebolito dalla malattia, ha incantato oltre 40 milioni di spettatori dal vivo e in streaming. L’evento, che ha visto la partecipazione di band come Metallica e Guns N’ Roses, ha devoluto i proventi a enti benefici come The Cure Parkinson’s Trust. La sua performance, nonostante le condizioni di salute, ha dimostrato la tenacia che lo ha sempre caratterizzato.
Osbourne non è stato solo un musicista: la sua vita, segnata da eccessi e controversie, come aver mangiato un pipistrello sul palco (la storia fu meno truculenta e l’abbiamo raccontata qui) lo ha reso una figura culturale. Protagonista di reality come The Osbournes e di ruoli cinematografici, ha incarnato lo spirito ribelle del rock. La sua eredità, celebrata con riconoscimenti come il Grammy e l’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame, vive nei milioni di fan che continuano a venerarlo
Sposato due volte, la prima con Thelma Riley dal 1971 al 1982, la seconda con Sharon Arden, dall’82, ha avuto cinque figli: Kelly, Aimee, Jack, Jessica e Louis.



