Dopo la sua partecipazione a L’Isola dei Famosi, dove si è classificato secondo, Mario Adinolfi torna a far parlare di sé, ma questa volta non per il suo percorso di dimagrimento. In un’intervista rilasciata durante la trasmissione “Casa Lollo”, Adinolfi ha rivelato un’inaspettata ambizione professionale: diventare opinionista a Uomini e Donne.
L’ex naufrago ha confessato di sognare di occupare la sedia di Tinì Cansino, la showgirl di origine greca lanciata negli anni ’80 da Drive In, diventando la “seconda voce maschile” del programma, dopo Gianni Sperti. Adinolfi ha detto, aggiungendo con autoironia di non essere sicuro di riuscire a trattenere i suoi commenti pungenti:
“Il mio sogno professionale […] è fare Tinì Cansino. […] Vorrei essere la seconda voce maschile di Uomini e Donne dietro Gianni Sperti. Come Tinì Cansino lo è per Tina. Magari qualcosina, a me mi scappa di dirla, no? Qualcosina magari la direi in più“.
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La notizia ha spiazzato i fan e aperto un dibattito sulla possibilità di vedere Adinolfi nelle vesti di opinionista. Intanto, c’è la reazione di Tina Cipollari che alla presenza di una nuova figura maschile nello studio ha risposto “No, grazie siamo al completo“. Manca però (almeno per ora) la risposta di Maria De Filippi a questa candidatura spontanea.
Adinolfi si dice convinto di essere adatto al ruolo, forte del suo carattere diretto e schietto, caratteristiche che gli permetterebbero di integrarsi perfettamente con gli altri opinionisti.
Adinolfi, nato a Roma il 15 agosto 1971, è un giornalista, politico, blogger e giocatore di poker italiano. Ha lavorato per testate cattoliche come Avvenire e Radio Vaticana, per il TG1 Rai e ha condotto programmi radio e TV. Politicamente, ha militato nella Democrazia Cristiana, nel PPI, nel PD, fondando il movimento Democrazia Diretta e poi Il Popolo della Famiglia nel 2016, partito ispirato ai valori cristiani.
È noto per posizioni conservatrici contro aborto, eutanasia, unioni omosessuali e surrogazione di maternità, espresse nel libro Voglio la mamma e sul quotidiano La Croce, da lui fondato. Le sue dichiarazioni, spesso polemiche, su temi come omofobia, eutanasia e gender hanno suscitato numerose controversie.



