Questa notte, a mezzanotte in punto, è uscito “Piazza San Marco”, l’attesissimo duetto tra Annalisa e Marco Mengoni, che anticiperà l’uscita del nuovo album dell’interprete ligure. Descritto come una “ballad in bianco e nero dal forte respiro cinematografico”, il brano generato grande interesse e curiosità, soprattutto per la scelta del titolo, che evoca uno dei luoghi più belli al mondo, il cuore di Venezia. Non c’è un motivo reale, ma solo simbolico. La canzone, infatti, esplora un dialogo tra due persone che rappresentano due facce dello stesso dolore amoroso. Annalisa si riferisce a una persona che in qualche modo si sta allontanando da lei. Mengoni, invece, sembra essere proprio l’uomo che ha “abbandonato” Annalisa, lasciandola in una Piazza San Marco “bella da fare schifo“. Anche se, alla fine, le loro mani sono ancora insieme.
Piazza San Marco, quindi, non è solo un riferimento geografico, ma diventa un simbolo, una cornice suggestiva per questo scambio emotivo dolceamaro. L’immagine dei merletti indossati dai due artisti nella foto promozionale richiama l’atmosfera romantica e senza tempo di Venezia. La cover del singolo, con le mani dei protagonisti che si sfiorano, rafforza il concetto di conforto e sostegno reciproco, un tema centrale nel testo della canzone.
Il singolo si inserisce in un momento d’oro per Annalisa, che ha recentemente raggiunto il record di ingressi nella Top 10 della classifica Fimi. Anche per Marco Mengoni, reduce dal trionfale tour negli stadi, il duetto rappresenta un’occasione per esplorare nuove sonorità. Che piacciano o meno, si tratta di certo di due delle star più amate della musica di casa nostra.
Il tour di Annalisa nei palazzetti, partirà proprio da Jesolo, vicino a Venezia, a novembre. Resta da vedere se Mengoni si unirà a lei sul palco.
Il testo di Piazza San Marco
Vento da est e freddo veramente
Ma dove finisce quello che non finisce
Mentre restiamo in coda?
Chiedere a te non è servito a niente
Chi vuol capire capisce, sì
Ti ho visto salutare una ragazza biondaQuante lacrime nell’acqua tonica?
E sembrava di bere il mare
Ma quanto parli? Mollami
Che è solo venerdì
A-A-Amico cercasi
Devi sapere chePer piacerti di più ti ho mentito
Caramelle mischiate all’arsenico
E scaldarsi al fuoco di un accendino rubato
Oddio, che ansia, però
Piazza San Marco era bella da far schifo
Se penso a tutte le ragazze che hai preso per mano su un molo
Nello stesso identico modo
Ma la notte finisce quando chiamano la polizia
E la tua mano è ancora nella miaDieci alle tre, però c’è ancora gente
Ti passa, ma non finisce qui
Chissà dove sarà quella ragazza bionda
Quante lacrime nell’acqua tonica
Fortuna ci piace il saleMa quanto parli? Mollami
Che è ancora venerdì
E noi che siamo sempre qui
Devi sapere chePer piacergli di più gli hai mentito
Caramelle mischiate all’arsenico
E scaldarsi al fuoco di un accendino rubato
Oddio, che ansia, però
Piazza San Marco era bella da far schifo
Se pensi a tutte le ragazze che ha preso per mano su un molo
Nello stesso identico modo
Ma la notte finisce e rimaniamo solamente noiSoli noi, soli noi
Soli noi, soli noi
Soli noi, soli noi
Soli noi, soli noi
Soli noi, soli noi, soli noi
Soli noi, soli noi, soli noi



