Nel giorno dell’apertura della camera ardente per Giorgio Armani, scomparso due giorni fa all’età di 91 anni, la premier Giorgia Meloni scrive per il Corriere della Sera un omaggio sentito al re della moda italiana, spiegando di aver indossato un completo blu di Armani per il giorno più importante della sua vita professionale, quando ha giurato da presidente del Consiglio davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per una serie di motivi specifici:
“Le sue creazioni hanno accompagnato alcuni dei momenti più significativi della mia vita. Tra questi, la cerimonia di giuramento al Quirinale come presidente del Consiglio dei ministri, che ho affrontato indossando uno dei suoi bellissimi tailleur blu navy. Ed è una scelta che rifarei, perché in quel tailleur di Armani c’erano molti messaggi: difesa del Made in Italy, innovazione, qualità, orgoglio per la propria identità. E autorevolezza. Un’Italia che può primeggiare nel mondo. La nostra Nazione non dimenticherà il suo genio, e ciò che di straordinario ha fatto per renderla un faro indiscusso di amore e passione per la bellezza“.

Meloni ha poi sottolineato l’importanza di una figura come quella di Armani per la nascita del Made in Italy, grazie alla sua coerenza e alla protezione della sua identità:
“Anche per questo Armani è stato un grande italiano, uno degli artefici del prestigio e dell’ammirazione di cui l’Italia gode nel mondo. L’essenza del Made in Italy è un connubio di talento, cura del dettaglio, attenzione per i propri collaboratori. Caratteristiche che rendono le nostre imprese apprezzate e amate in tutto il mondo, e che in Armani hanno trovato una magnifica sintesi. Ha contribuito ad elevare le eccellenze sartoriali italiane all’internazionalità, formando generazioni di professionisti“.
La camera ardente ha aperto alle 9 di oggi, sabato 6 settembre. Allestita in via Bergognone 59, negli spazi dell’Armani/Teatro, sarà visitabile fino alle 18 di domani, domenica 7 settembre.



