The voice of Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania ha conquistato pubblico e critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2025, vincitore del Gran Premio della Giuria ed è candidato agli Oscar 2026 nella categoria miglior film internazionale. L’opera, che si avvale come prezioso documento della vera voce della piccola protagonista, racconta la storia di Hind Rajab è una bambina palestinese di soli 5 anni, residente nella Striscia di Gaza, che è stata uccisa il 29 gennaio del 2024 dall’esercito israeliano durante l’invasione di Gaza, insieme ad altri membri della sua famiglia e due paramedici.
Secondo le ricostruzioni, Hind e la sua famiglia stavano cercando di fuggire da Gaza quando il loro veicolo è stato bombardato. Zii e cugini di Hind persero la vita nell’attacco. Hind e una cugina sopravvissero inizialmente e riuscirono a contattare la Mezzaluna Rossa Palestinese per chiedere aiuto, riferendo di essere state attaccate da un carro armato israeliano. Purtroppo, anche la cugina perse la vita poco dopo, lasciando Hind sola e nascosta nell’auto per ore, come documentato da una registrazione della chiamata pubblicata dalla Mezzaluna Rossa.
Un’ambulanza fu inviata in soccorso, ma il 10 febbraio 2024, sia Hind che i paramedici furono trovati uccisi a seguito di un ulteriore attacco israeliano. Israele ha contestato la veridicità di questa ricostruzione, negando la presenza di truppe nella zona. Tuttavia, indagini giornalistiche condotte dal Washington Post e da Sky News, supportate da prove visive e immagini satellitari, hanno dimostrato la presenza di numerosi carri armati israeliani nell’area. Addirittura, uno di questi carri armati avrebbe sparato 335 colpi contro l’auto dove si trovavano Hind e la sua famiglia, pur essendo l’operatore a conoscenza della presenza di civili, tra cui bambini, all’interno del veicolo.
Le indagini di Forensic Architecture hanno ulteriormente confermato che un carro armato israeliano ha aperto il fuoco anche contro l’ambulanza giunta in soccorso di Hind. Questo tragico evento ha suscitato forti reazioni internazionali e proteste in supporto della Palestina. Studenti universitari hanno occupato aule ribattezzandole in onore di Hind, come la “Hind’s Hall” all’Università Columbia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sua storia.
Un anno dopo, la Fondazione Hind Rajab ha presentato una denuncia per crimini di guerra alla Corte penale internazionale (CPI) dell’Aia, chiedendo che vengano accertate le responsabilità per l’uccisione di Hind, della sua famiglia e dei due paramedici. La denuncia accusa il tenente colonnello Beni Aharon, all’epoca comandante della 401ª brigata corazzata dell’esercito israeliano, di aver ordinato l’attacco. La Fondazione sostiene che la brigata sotto il comando di Aharon avrebbe deliberatamente aperto il fuoco contro il veicolo della famiglia e successivamente contro l’ambulanza.



