L’8 settembre 1966 un evento epocale si verificava nel panorama televisivo: la prima trasmissione di Star Trek sulla NBC. Il primo episodio regolare della prima stagione, intitolato “Trappola Umana” (The Man Trap), segnava l’inizio di un’avventura che avrebbe conquistato milioni di fan in tutto il mondo. Ma quanti conoscono davvero la storia travagliata di questo esordio e i segreti che si celano dietro le quinte?
Star Trek si è presentato sin dalla sua concezione come una serie fantascientifica innovativa, ambientata nel XXIII secolo, in un’epoca in cui l’umanità – dopo la terza guerra mondiale – si univa nella Federazione dei Pianeti Uniti alleandosi con i Vulcaniani. A bordo dell’astronave Enterprise, il capitano James Tiberius Kirk (William Shatner) e il vulcaniano Spock (Leonard Nimoy), due icone intramontabili, esploravano il cosmo “fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima”, come recita la celebre frase di apertura di ogni episodio.
Tuttavia il successo planetario non fu immediato. Il primo episodio pilota, “Lo zoo di Talos” (The Cage), venne rifiutato dalla NBC: un segreto ben custodito che pochi conoscono. Solo con il secondo pilota, “Oltre la Galassia” (Where No Man Has Gone Before), la serie ottenne il via libera, ma gli ascolti iniziali furono deludenti. Per tre stagioni Star Trek rimase in bilico, per poi essere cancellata. Chi avrebbe mai immaginato che dieci anni dopo sarebbe diventata un cult?

Questo “flop” iniziale è uno dei segreti più sorprendenti che circondano la serie, ma non è l’unico. Il saluto vulcaniano di Spock, ad esempio, si ispira a un gesto rituale ebraico che Nimoy vide da bambino in una sinagoga. E che dire del primo bacio interraziale della storia della TV, tra il capitano Kirk e il tenente Uhura, andato in onda il 22 novembre 1968 nell’episodio “Umiliati per forza maggiore” (Plato’s Stepchildren)? Una scena che rischiò la censura ma che, una volta trasmessa, non generò lo scandalo che i produttori temevano.
Oltre agli aneddoti curiosi, Star Trek si distinse fin da subito per i suoi messaggi di pace e integrazione, un’utopia fantascientifica che promuoveva valori universali: è forse questo il vero segreto del suo successo duraturo, un successo testimoniato da 6 serie televisive (inclusa una animata), 13 film e una pioggia di premi, tra cui 33 Emmy, 5 Hugo, diversi Saturn Award, un Oscar e 14 candidature.
L’influenza di Star Trek si estende anche al mondo scientifico: la NASA, ad esempio, ha chiamato il suo primo shuttle Enterprise, in omaggio alla leggendaria astronave della serie; e nel 2021 un messaggio radio è stato inviato al sistema stellare 40 Eridani, “casa” del pianeta Vulcano, per celebrare il centenario della nascita di Gene Roddenberry, il creatore di questo universo straordinario.
Dalla travagliata storia del primo episodio al suo impatto sulla cultura popolare e scientifica, Star Trek continua ad affascinare e ispirare. Un viaggio che, iniziato con un flop, si è trasformato in un’avventura senza fine, “là dove nessun uomo è mai giunto prima”.
