Oggi Peter Sellers avrebbe compiuto 100 anni ma, nonostante i suoi incredibili successi cinematografici, in pochi conoscono un evento molto particolare che ha caratterizzato la sua carriera straordinaria: è stato il primo uomo a comparire sulla cover di Playboy.
Nell’aprile del 1964, infatti, l’iconico attore britannico, viene ritratto vestito da sceicco del deserto, in una parodia di Rudolph Valentino, Accanto a lui, poi, una bruna mozzafiato che lo implora di portarla nella sua tenda. Ma dietro questa immagine apparentemente frivola si cela una storia ricca di retroscena e curiosità, svelata da Ken Hoffman in un articolo per lo Houston Chronicle.

La donna in questione è Karen Douglas, un’aspirante attrice e modella che, anni dopo, si trasferisce a Houston per fondare la propria compagnia teatrale. Intervistata da Hoffman, Douglas ha rivelato dettagli inediti sul servizio fotografico con Sellers. A quanto pare, l’attore non era affatto entusiasta di dover sollevare ripetutamente la modella per simulare la posa romantica, lamentandosi continuamente.
Douglas ha anche confessato che le foto all’interno della rivista erano, a suo dire, molto più interessanti della copertina stessa. Ha inoltre ricordato che, all’epoca, Playboy, pur essendo considerato scandaloso, presentava immagini molto più innocenti rispetto agli standard odierni. Un’altra rivelazione sorprendente, poi, riguarda il compenso delle modelle: 1000 dollari, una cifra considerevole per gli anni ’60, a fronte di un prezzo di copertina di soli 75 centesimi.
Ma la storia non finisce qui. Douglas ha svelato un lato meno noto di Peter Sellers, descrivendolo come un uomo tutt’altro che piacevole. Ha raccontato di una ragazza tenuta nella sua stanza per assicurarsi il suo buonumore durante il servizio fotografico. E, come ciliegina sulla torta, ha rivelato di aver avuto un paio di appuntamenti con Hugh Hefner, fondatore di Playboy, definendoli i più noiosi della sua vita.
Questo episodio, apparentemente minore nella carriera di Peter Sellers, dunque, offre uno sguardo affascinante sul mondo dello spettacolo degli anni ’60, svelando retroscena inaspettati e aneddoti curiosi. La copertina di Playboy, lungi dall’essere una semplice immagine provocatoria, diventa così la chiave per scoprire un lato inedito di un’icona del cinema, aprendo una finestra sul passato e sulle dinamiche del mondo delle celebrità.



