I Mondiali di Atletica 2025 sono da oggi in corso a Tokyo fino al 21 settembre, con l’Italia che schiera 90 atleti per superare il bottino di Budapest 2023 (4 medaglie, 13 finali). La delegazione azzurra, guidata da stelle come Marcell Jacobs, Leonardo Fabbri, Mattia Furlani, Larissa Iapichino e Nadia Battocletti, punta a lasciare il segno in diverse discipline. E già siamo partiti benissimo con l’argento di Antonella Palmisano nella 35 km di marcia. E cosa dobbiamo attenderci?
Velocità: nei 100, 200, 400 e 800 metri, Marcell Jacobs è il nome di spicco, con possibilità di podio nonostante una stagione altalenante. La pista di Tokyo, dove ha trionfato alle Olimpiadi, potrebbe ispirarlo. Atleti come Vittoria Fontana, Dalia Kaddari, Filippo Tortu, Faustino Desalu, Edoardo Scotti, Luca Sito, Alice Mangione, Anna Polinari, Eloisa Coiro, Elena Bellò, Catalin Tecuceanu, Giovanni Lazzaro e Francesco Pernici mirano alle finali, con Kaddari, Mangione, Coiro e Tecuceanu che potrebbero anche aggiornare i record nazionali.
Ostacoli: Lorenzo Simonelli è la speranza principale, con un potenziale da medaglia e record italiano nei 110 ostacoli. Giada Carmassi e Ayomide Folorunso sognano di migliorare i primati personali, mentre Alessandro Sibilio, non al top, e le giovani Alice Muraro, Elena Carraro e Rebecca Sartori puntano a farsi valere.
Lanci: Leonardo Fabbri, dominatore mondiale del peso nel 2025, è tra i favoriti per l’oro, una prima storica per l’Italia, insieme a Zane Weir e Nick Ponzio. Nel disco e nel martello, Daisy Osakue, Sara Fantini e Giorgio Olivieri cercano di confermare le finali di Budapest.

Salti: il settore più promettente. Mattia Furlani, bronzo olimpico e leader mondiale nel lungo, e Larissa Iapichino, terza al mondo nel 2025, sono tra i favoriti per le medaglie. Andy Diaz, campione indoor nel triplo, è un altro nome caldo. Nel salto in alto Gianmarco Tamberi, non al meglio, lascia spazio a Matteo Sioli e Stefano Sottile. Nell’asta, Elisa Molinarolo e Roberta Bruni inseguono un posto in finale, mentre Darya Derkach (triplo) ed Erika Saraceni affrontano sfide fisiche.
Strada: senza Massimo Stano, Antonella Palmisano è la stella della marcia (20 e 35 km) e lo abbiamo visto con Francesco Fortunato possibile outsider. Nella maratona, Yohanes Chiappinelli, Iliass Aouani e Yeman Crippa sfidano una concorrenza agguerrita.
Staffette: La 4×400 femminile (Polinari, Troiani, Mangione, Bonora) e la mista (con Scotti e Sito) sono le più competitive. La 4×100 femminile, guidata da Zaynab Dosso, e quella maschile partono con meno aspettative.
Mezzofondo: Nadia Battocletti, argento olimpico, è la carta principale nei 5000 e 10000, pronta a sfidare le corazzate africane. Nei 1500, Federico Riva, Pietro Arese, Marta Zenoni, Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini formano un gruppo solido ma non favorito. Ala Zoghlami rappresenta l’Italia nei 3000 siepi.



