Dopo mesi di incertezze e minacce di ban, sembra che il futuro di TikTok negli Stati Uniti sia finalmente al sicuro. Il presidente Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Cina per “salvare” l’app amata da milioni di giovani americani, promettendo che “”saranno molto felici””.
La notizia, diffusa dallo stesso Trump sul suo social Truth e confermata dal segretario del Commercio Jamieson Greer, arriva dopo una lunga serie di ordini esecutivi e proroghe che hanno tenuto in sospeso il destino della popolare piattaforma di video sharing. L’accordo, i cui dettagli commerciali non sono stati ancora rivelati, giunge proprio alla scadenza dell’ultima proroga, prevista per il 17 settembre 2025.
Trump ha inoltre annunciato una telefonata con il presidente cinese Xi Jinping prevista per venerdì, durante la quale si presume verranno definiti gli ultimi dettagli dell’intesa. Il segretario del Tesoro Scott Bessent ha confermato l’esistenza di un “quadro di riferimento” con la Cina, sottolineando che senza di esso non sarebbe stata concessa l’ultima proroga.

Cosa prevede questo accordo? Al momento, le informazioni sono poche. Secondo Bessent, come riportato da Ansa, l’accordo fra gli Stati Uniti e le Cina prevede che la proprietà della divisione americana della piattaforma sia statunitense.
Si ipotizza, quindi, che possa esserci la possibilità di creare una partnership con un’azienda americana per la gestione dei dati degli utenti statunitensi, una soluzione già esplorata in passato. Tuttavia, la mancanza di dettagli concreti alimenta la curiosità e la suspense.
La vicenda di TikTok negli Stati Uniti è stata segnata da forti tensioni geopolitiche e preoccupazioni legate alla sicurezza nazionale. L’app, di proprietà della cinese ByteDance, è stata accusata di rappresentare una minaccia per la privacy degli utenti americani, con il rischio che i loro dati possano finire nelle mani del governo cinese. L’annuncio di Trump rappresenta quindi una svolta inaspettata, che potrebbe aprire un nuovo capitolo nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Dazi permettendo.



