Il nome di Eyal Mizrahi è balzato agli onori della cronaca italiana dopo un acceso scontro televisivo con Enzo Iacchetti durante la trasmissione “È sempre Cartabianca” andata in onda ieri sera su Rete 4.
Nato ad Haifa, in Israele, Mizrahi, che è presidente dell’Associazione Amici d’Israele, vive e lavora da anni a Milano, dove si è laureato in Medicina Veterinaria presso l’Università Statale. Lo scontro con Iacchetti è avvenuto durante una discussione sulla guerra a Gaza, a poche ore dalla dichiarazione di genocidio effettuata dalla Commissione d’Inchiesta ONU sui Territori Palestinesi Occupati, presieduta da Navi Pillay. In particolare, Mizrahi ha contestato i dati relativi alle vittime palestinesi, minimizzando il massacro e scatenando la reazione indignata di Iacchetti.
“In questa guerra non c’è contraddittorio perché non è una guerra, c’è un solo esercito“, ha affermato il comico, prima che la discussione degenerasse ulteriormente con l’accusa di “fascista” rivolta da Mizrahi a Iacchetti.
La discussione è degenerata rapidamente. Iacchetti ha minacciato di abbandonare il programma, rivolgendosi a Berlinguer con frasi come: “Dovevi dirmi che c’era una persona priva di ragionamento, non voglio ascoltare queste stronzate“. Ha poi attaccato direttamente Mizrahi, accusandolo di non conoscere la storia né di Israele né dei palestinesi e di “fare una figura di merda“.
La situazione è precipitata quando Mizrahi ha invitato Iacchetti a definire il concetto di “bambino” nel contesto delle vittime a Gaza. La reazione di Iacchetti è stata furiosa: “Cosa hai detto stronzo? Vengo giù e ti prendo a pugni“.
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Anche Mauro Corona, presente in collegamento, è intervenuto criticando le posizioni di Mizrahi. Mentre Bianca Berlinguer è stata costretta a mandare la pubblicità per interrompere lo scontro.
Qualche settimana fa, un altro personaggio televisivo noto, Marco Santin della Gialappa’s Band aveva attaccato duramente una persona che lo accusava di parlare della questione palestinese in maniera parziale. Anche in quel caso i toni furono durissimi. A ulteriore testimonianza, se ce ne fosse ancora bisogno, di quanto sia sentito e delicato questo argomento.



